Crotone-Giana Erminio, clamoroso interrogativo Scida

30.07.2018 14:50 di Davide Villa Twitter:   articolo letto 1549 volte
Fonte: crotoneinforma.it
Stadio Scida di Crotone
Stadio Scida di Crotone

Dal Moccagatta con furore, allo Scida che potrebbe diventare un bagliore per la Giana Erminio. Ebbene, sorge un importante interrogativo stadio su dove potrà giocare il club biancoceleste il suo Secondo Turno Eliminatorio di Tim Cup contro il Crotone. Dal 18 luglio lo stadio Ezio Scida è ufficialmente inutilizzabile così com’è oggi dopo le modifiche e gli ampliamenti apportati per far disputare il primo e storico anno di serie A secondo il volere dell’allora Presidente Raffaele Vrenna. Dopo una serie di provvedimenti isterici e controversi, è arrivata stamattina con una delibera un atto di “forzatura” che vorrebbe rimettere il fiammifero nelle mani del Soprintendente della Calabria Mario Pagano.

Nella parte deliberativa sull'utilizzo dello Scida, il dispositivo recita testualmente: “…richiedere alla Sovrintendenza all’Archeologia, belle arti e paesaggio per le Provincie di Catanzaro, Cosenza e Crotone, il rilascio di un “nulla-osta” all’espletamento nella struttura attualmente esistente dello Stadio Ezio Scida, senza limitazioni e/o condizioni, delle gare di ogni genere da parte della società FC Crotone srl almeno fino all’adozione del provvedimento che concluderà il procedimento amministrativo intrapreso dal Comune di Crotone per ottenere una nuova autorizzazione all’utilizzo temporaneo e fino al termine che sarà determinato.”

La partita di Coppa Italia contro la Giana è pure citata in premessa così come, più volte, la questione stadio nuovo ed il ricorso giudiziale “annunciato” contro l’inibizione della Sovrintendenza dello scorso 17 luglio. Se Pagano rilascerà o non rilascerà alcun nulla osta, il Sindaco potrà dare autorizzazione; solo qualora si dovesse impuntare sottoscrivendo uno specifico ufficiale diniego all’utilizzo dello stadio in toto, potranno allora esserci problemi che potrebbero essere anche aggirati “impedendo” l’accesso alle aree della nuova tribuna e della curva sud (anche se gli stessi spogliatoi furono pure oggetto di modifiche…). Si percorrono ancora dunque strade all’italiana di vecchia scuola burocratese.

Anche se questa contingenza può, di fatto, mettere una pezza, quanto aiuterà tutti a mettere impegno e sacrifici in favore di dispieghi di energie che possano portare a risultati strutturali?

Col Renate la passata stagione accadde qualcosa di simile contro il Siracusa. I siciliani non avevano la disponibilità del campo in quanto era in corso d’opera il rifacimento del manto erboso e quindi la prassi imponeva l’inversione di campo tra i malumori della società siracusana che non voleva sobbarcarsi il viaggio fino a Meda, sia per costi (in caso di aereo) sia per lunghezza (in caso di pullman). Il Siracusa provò a chiedere dapprima lo spostamento della gara e poi il campo neutro in una località vicina ma i nerazzurri lombardi si sono messi di traverso attaccandosi al regolamento ed innescando quindi un piccolo caso diplomatico. A mettere tutti a tacere era stata la Lega che, vista la non disponibilità dello stadio “De Simone” di Siracusa, aveva disposto che la gara si giocò domenica 30 luglio al "Città di Meda" con inizio alle ore 16:00