Giana, Manconi è il tuo Ibra

05.02.2020 16:00 di Stefano Spinelli   Vedi letture
Giana, Manconi è il tuo Ibra

Può un nuovo giocatore preso a gennaio trasformare una squadra al punto da fargli cambiare l’inerzia della stagione? Di solito no, ma se si tratta di un attaccante le eccezioni ci sono. In Serie A è capitato al Milan con Ibrahimovic, in Serie C sta capitando alla Giana con Jacopo Manconi. Da quando in campo c’è lui, la squadra di Cesare Albé ha vinto tre delle ultime quattro partite e in cinque gare del girone di ritorno ha fatto gli stessi punti (10) ottenuti in tutto il girone d’andata. Adesso la salvezza non è più un miraggio, soprattutto dopo aver visto Manconi stendere prima il Gozzano e poi la Carrarese. Tre gol nelle ultime due per un giocatore che non segnava da tre anni. Già, l’ultimo suo centro risaliva al 2017 con il Trapani, quando ne fece 4 in Serie B arrivando anche allora a gennaio. Quindi, sceso in C, è rimasto all’asciutto con Carpi, Livorno e Novara nelle ultime due stagioni e con il Gubbio nell’andata di quella attuale: ben 46 presenze senza gol. Poi l’esplosione a Gorgonzola, dove è in prestito dal Perugia con cui ha firmato un biennale l’anno scorso. Classe 1994, Manconi è cresciuto nel Novara dove a 19 anni ha debuttato in B e segnato i primi due gol nei professionisti. Di lui colpiscono il tiro secco e preciso (gol al Gozzano) e la progressione palla al piede (doppietta a Carrara), ma anche la sua umiltà. “E’ stato facile ambientarmi qui – ha detto Manconi -; questo è un gruppo molto unito. Poi vincere aiuta a vincere e se teniamo i piedi per terra possiamo fare grandi cose”. Il nuovo numero 9 della Giana è già l’idolo dei tifosi, non solo per i gol ma anche per l’impegno e l’altruismo. In campo svaria su tutto il fronte offensivo e aiuta i compagni. Con lui a fianco si è ritrovato Perna e suo è stato l’assist per Greselin che ha sbloccato il risultato con la Carrarese. Ma tutta la Giana si è trasformata dopo il suo arrivo. “Jacopo ha forza nelle gambe, sa difendere palla, ha una progressione e un tiro importanti. E’ una sentenza” ha detto Albé. Ovviamente non è come Ibra anche se l’allenatore della Giana esagera: “Per noi è il Ronaldo della C”.