In Arezzo-Giana Erminio la super sfida del gol tra Mosca e Sasà

Bruno e Moscardelli, entrambi 37enni, hanno in comune anche un passato al Chievo Verona e il traguardo dei 200 gol in carriera
 di Stefano Spinelli  articolo letto 74 volte
Faccia a faccia Bruno-Mosca
Faccia a faccia Bruno-Mosca

Arezzo-Giana di oggi pomeriggio mette in palio il quarto posto della classifica generale e il quarto della classifica marcatori. Si troveranno infatti faccia a faccia, come in questa foto, due signori del gol che a 37 anni sono ancora protagonisti. Entrambi con l’immancabile numero 9 sulle spalle, Salvatore Bruno e Davide Moscardelli, sono appaiati a quota 15 reti nella classifica marcatori del girone A. Davanti hanno solo i due goleador dell’Alessandria, Bocalon (18) e Gonzalez (17) e quello della Cremonese Brighenti (16). Mosca e Sasà, come li hanno sempre chiamati i loro tifosi, non sono però solo i cannonieri di Arezzo e Giana, ma anche i trascinatori delle rispettive squadre. Bruno, in quasi due anni alla Giana, ha già segnato 31 gol ed è a quota 183 in carriera. Quasi lo stesso numero di Moscardelli che, con la rete al Pontedera di martedì scorso, ha raggiunto quota 180. Di questi però 38 sono stati segnati nei dilettanti e 12 in serie A con le maglie di Chievo e Bologna. Bruno invece li ha realizzati tutti nei professionisti e in due sole categorie: serie C e serie B dove si è fermato a 98. Sasà non ha mai fatto gol in A, dove ha giocato pochissimo: “Piuttosto che fare panchina o tribuna in serie A, ho sempre preferito andare in prestito in B dove mi assicuravano un posto da titolare”. Entrambi punte centrali, ma con caratteristiche diverse, hanno avuto il Chievo in comune. Moscardelli ha giocato a Verona un campionato e mezzo da titolare (2010-2012), Bruno è stato di proprietà del Chievo per sette anni ma è sempre andato in prestito (con gli scaligeri nel 2006 solo quattro presenze in A e due in Coppa Uefa). All’andata Giana-Arezzo finì 0-0 ma Moscardelli entrò solo al 90’. Stavolta il capitano dei toscani ci sarà e toccherà a lui cercare di fermare il ciclone Giana, sette vittorie nelle ultime otto giornate, e già passato sui campi illustri di Livorno e Alessandria.