Italia, perché i nostri giovani giocano poco

05.09.2018 06:45 di Stefano Spinelli  articolo letto 423 volte
La Nazionale
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Alla vigilia delle nuove partite della Nazionale, il ct Roberto Mancini ha lanciato l’allarme: “Fate giocare i giovani italiani, mai così basso l’utilizzo dei nostri giocatori in campionato”. Ma si è dato una risposta? Sì è chiesto il perché di un fenomeno tanto ovvio? La prima risposta secondo noi è semplice quanto banale: perché sono più scarsi degli stranieri o, meno brutale, perché gli stranieri sono più forti, come gli ha già fatto notare un campione come Javier Zanetti. In tutte le squadre, dalla Juventus al Frosinone. Esempi: la Juve ha Bernardeschi, ma se Allegri gli preferisce Douglas Costa e Cuadrado ci sarà un motivo; l’Inter ha lasciato fuori dalla lista Champions Gagliardini per far giocare Brozovic e Nainggolan, avrà fatto bene? Il Milan tiene per il momento Caldara in panchina perché Musacchio dà più garanzie. La verità è che tutti gli allenatori vogliono vincere e per farlo mandano in campo i giocatori migliori senza guardare il passaporto. Addirittura il Frosinone che ha preso Pinamonti, ha detto che è troppo giovane per essere buttato nella mischia! Ma poi Mancini si è superato quando ha convocato Zaniolo (zero minuti in Serie A) perché secondo lui promette bene. Forse ha ragione, ma per saperlo il classe ’99 deve giocare e se non può farlo in A perché non chiede di andare in prestito in B o magari anche in C? Ecco qui c’è secondo noi il nodo che attanaglia il calcio italiano e i suoi giovani e che fa scadere sempre più il livello di Serie B e C. I nostri migliori giovani, classe ’99 o 2000, fanno panchina in A; i giovani scarsi o meno forti vanno volentieri in prestito in B e C ma anche lì fanno fatica a giocare titolari perché, ovviamente, pure i tecnici di queste categorie vogliono vincere. E poi ci sono le seconde squadre, che dovrebbero nascere per lanciare i giovani nel professionismo. Ma se la Juventus, che è la società più lungimirante in Italia, non fa giocare Kean nella sua squadra B, allora anche questa soluzione si rivelerà un flop. In Spagna gente come Pedro, Bousquets, Asensio e ora Vinicius hanno giocato nelle squadre B; perché in Italia i migliori giovani non vanno in C per giocare e fare la differenza? Ci piacerebbe sapere chi tra le società di Serie C non farebbe giocare titolari ragazzi come Kean, Pinamonti, Melegoni, Scamacca, Bastoni, Zaniolo, Plizzari e via dicendo. Se questi ragazzi non giocano ora, non cresceranno mai e la Nazionale non sarà competitiva per anni. Con buona pace di Mancini, che infatti ha messo le mani avanti, ma dalla parte sbagliata.