La Serie C rampa di lancio per il rinnovamento

 di Davide Villa Twitter:   articolo letto 174 volte
Fonte: Luca Bargellini - TuttoC
La Serie C rampa di lancio per il rinnovamento

Il triplice fischio dell'arbitro Laoz ieri nel gelo di San Siro non ha sancito la fine di una partita di calcio, bensì l'inizio della più profonda crisi che il pallone italiano si sia trovato ad affrontare nell'era moderna. Ieri contro la Svezia è arrivata la riprova del fallimento di un sistema che, dopo il flop del Mondiale brasiliano, ha solo fatto finta di rinnovarsi, dando una banale tinteggiata ai muri anzichè ricostruire tutto dalle fondamenta. Carlo Tavecchio e Giampiero Ventura sono i volti di questo fallimento, esempi perfetti di un nuovo corso che non è mai iniziato.
Adesso prenderanno il via i consueti processi di piazza, la caccia ai responsabili e le pubbliche scuse. Ma quello che serve è azzerare tutto. Davvero. Senza esclusioni. Perché dalle difficoltà si può rinascere. Ripartendo dalle piccole cose. Ripartendo dalle basi. Ripartendo dal calcio vero, quello delle serie minori. Perché nessuno nasce ed è subito pronto per i grandi palcoscenici. Serve tempo, pazienza, abilità e insegnanti appassionati per poter arrivare in vetta. Serve una nuova era per il calcio italiano, che prenda il via da quella base che è oggi la Serie C. L'unica lega professionistica che oramai da mesi ha un presidente eletto regolarmente e che continua a lavorare per il rinnovamento. Un lavoro con delle pecche, anche evidenti, ma che rimane pur sempre migliore del vuoto cosmico che sopravvive in Serie A e Serie B. Ripartire. Dal basso e tutti insieme. Perché dalle difficoltà si può rinascere. Se davvero lo si vuole.