Giana Erminio, l'ex Degeri: "Simone Greselin giocatore sorprendente con Francesco Tavano"

21.11.2018 12:15 di Davide Villa Twitter:   articolo letto 272 volte
Lorenzo Degeri
Lorenzo Degeri

Ai microfoni di TuttoC.com è intervenuto l’ex centrocampista della Giana Erminio Lorenzo Degeri, ora giocatore della Luisiana nell’Eccellenza Lombardia, inserita nel medesimo girone della Tritium. Ha fatto il punto della situazione sulle squadre che hanno iniziato da poco il campionato perché coinvolte nei ricorsi sui ripescaggi: "Di normalità ormai non se ne può più parlare, è assurdo che alcune squadre inizino a giocare a novembre. E c'è da dire che questa situazione ha portato via molte energie alle squadre coinvolte. Poi, l'Entella sembra non averne proprio risentito, e di questo sono felice per i miei amici Nizzetto e Crialese, la Ternana lo stesso, comunque con tre gare in meno è in vetta, ma non mi sento neppure di condannare chi, come Viterbese e Robur Siena ha invece accusato il caos. Anche il Novara, a esempio, può fare di più. Poi Catania e Pro Vercelli stanno facendo il loro".

Traccia un bilancio delle altre squadre a metà girone d’andata: "Viene difficile, con tantissime gare ancora da recuperare, stilare una sorta di promossi e bocciati: il campionato è troppo alterato, devono prima assestarsi i valori. Certo, poi una squadra come il Rende, in un girone dove ci sono Juve Stabia, Trapani e Catania è una piacevole sorpresa, così come lo è la Fermana in un girone molto equilibrato. Da Carrarese e Triestina, poi, un campionato di vertice te lo aspetti, ma è super il Piacenza, che ha persino due gare in meno, se le vince può staccare. Posso poi dire che mi dispiacere per formazioni come Lucchese e Matera, fortemente penalizzate".

Un pensiero sulle sue ex squadre: "Su Rimini e Pro Patria posso dire poco, sono ambienti molto diversi rispetto a quando ho militato io, ma tra i lombardi conosco la presidente Testa, il DS Turotti, Le Noci, Fietta: non sono solo ottimi professionisti, ma anche grandi persone. Come alla fine chi tutt'ora fa parte della Giana: strutturalmente sono cambiate un po' di cose, ma Bertarelli ha ottime idee e c'è un gruppo sano. Se hanno la giusta serenità possono fare il salto per un grande campionato. Comunque anche la Lucchese, a tempo di record, ha strutturato un'ottima squadra, con giovani di valore, dispiace per la penalizzazione che è pesante, ma credo faranno ricorso".

Sul giocatore più sorprendente: "Si potrebbe dire Simone Greselin, ma io lo conosco e per me non è una sorpresa: ho ben presente quanto vale e i grossi margini di crescita che ha. Merita veramente. Vado quindi sul classico, Francesco Tavano: è spettacolare, ha una continuità inimmaginabile, alla soglia dei 40 anni ha già segnato 10 reti a metà girone di andata: non è un nome nuovo, ma non è da tutti confermarsi sempre".

Sulla scelta di assegnare a Zanetti la Panchina d'Oro spiega: "In tutte le squadre che hanno fatto un determinato campionato ci sono stati cambi in corsa, solo la Robur ha mantenuto Mignani, che aveva a disposizione uno squadrone, e il SudTirol è andato avanti con Zanetti, che aveva una squadra eccellente ma sicuramente meno blasonata dei toscani: ed è stato esaltante. Credo abbia portato il club a traguardi storici, ma meritati. E ora sta ben figurando, alla fine pur essendo decimo è a -5 dalla vetta".

Infine, la sorpresa tra i mister: "Il Rende ha un tecnico, Francesco Modesto, giovane ma molto preparato, e lo stesso si può dire dell'Arezzo, Alessandro Dal Canto è un mister che non ha certo bisogno di presentazioni. Ma non dimentichiamo Giancarlo Favarin: la Lucchese sarebbe 5^, ma la penalizzazione ha rischiato di uccidere una squadra, il mister ci ha messo del tuo a non far accusare il colpo, e una personalità così aiuta