Giana Erminio, mister Albè: "In serie C si paga sempre tutto. Augello? Siamo tutti contenti per il suo esordio in serie A"

09.11.2019 16:20 di Mattia Vavassori   Vedi letture
Fonte: Luca Bargellini per TuttoMercatoWeb.com
Cesare Albé
Cesare Albé

A Gorgonzola il calcio è vissuto ancora a misura d'uomo. Lontano dai riflettori dei grandi palcoscenici i giocatori, soprattutto giovani, hanno modo di crescere, comprendere le proprie qualità e lavorare per fare il salto in alto. Lo stesso salto che Tommaso Augello, terzino classe 1994, ha fatto nello scorso weekend di Serie A quando ha fatto il suo esordio in massima serie con la maglia della Sampdoria. "È il primo della nostra storia ad arrivare in A - ha raccontato in esclusiva ai microfoni di TuttoMercatoWeb.com Cesare Albè allenatore ma soprattutto istituzione del club cittadino, la Giana Erminio - o quanto meno il primo da quando sono qui. Quindi negli ultimi 30 anni". C'è orgoglio nelle parole dell'allenatore classe 1950 nel parlare dell'attuale giocatore della Samp. "Siamo tutti contenti, ma soprattutto orgogliosi, per quello che Tommaso sta facendo nella sua carriera. È un bravo ragazzo prima che un ottimo calciatore, con una famiglia eccezionale alle spalle. Si merita tutto quello che sta raccogliendo".

Messa a referto il primo gettone nel calcio dei grandi adesso Augello è chiamato a continuare il suo percorso di crescita.
"Per come la vedo io ha davvero tutto per fare bene. Non solo a livello caratteriale che rimane un aspetto importantissimo, ma anche tecnicamente. Sa difendere, attaccare e può giocare sia in una difesa a tre, che in una difesa a quattro o anche in una linea a cinque. Ha corsa, piede e anche un buon tiro. Da simpatizzante milanista mi permetto di dire che oggi in rossonero giocherebbe sempre titolare".

In cosa deve ancora migliorare?
"Il suo essere un bravo ragazzo lo porta a peccare un po' in quella spavalderia che serve per farsi avanti, ma una volta ambientato saprà farsi valere".

Avere un tecnico come Ranieri quanto può aiutarlo nella sua crescita?
"Con Ranieri siamo praticamente coetanei ma ci siamo incrociati qualche volta a Coverciano. Per il rispetto e l'ammirazione che ho nei suoi confronti avrei quasi voluto chiedergli l'autografo ma alla mia età non sarebbe stato bello (ride, ndr). Per quanto mi riguarda è uno degli allenatori meno apprezzati che ci sono nonostante abbia fatto una carriera incredibile. Per Augello direi che è l'allenatore giusto perché ha la capacità di mettere i giocatori nel posto giusto e a proprio agio creando quell'ambiente familiare che serve a giocatori come lui".

Guardando avanti quale potrebbe essere il prossimo calciatore della Giana Erminio a fare il salto verso la Serie A?
"Abbiamo una rosa molto molto giovane, ma abbiamo un difensore classe 2001, Davide Pirola che secondo me ha ottime prospettive. Per certi versi mi stupisco che sia ancora qua!".

Chiudiamo mister, con la Giana e un avvio di stagione complicato e con la Pro Vercelli di Alberto Gilardino come prossimo avversario.
"In estate la squadra è stata rivoluzionata e ringiovanita molto. Finora nonostante la classifica sia deficitaria la squadra si è comunque espressa su buoni livelli, ma in Serie C sappiamo bene che si paga sempre tutto. Specie in un Girone A come quello attuale dove, al netto del Monza, c'è grandissimo equilibrio, sia tecnico che tattico e qualitativo".