Giana Erminio, mister Riccardo Maspero: "Fino alla fine dobbiamo lottare per un obiettivo importantissimo"

04.03.2019 11:45 di Davide Villa Twitter:    Vedi letture
Riccardo Maspero
Riccardo Maspero

Dopo l’ottimo pareggio casalingo della Giana Erminio contro la Triestina il nuovo mister biancoceleste Riccardo Maspero ha rilasciato le sue prime considerazioni in conferenza stampa: “Abbiamo trovato di fronte una grande squadra, forte fisicamente, atleticamente e a livello di velocità. Dovevamo disputare una partita di grande generosità e corsa, trovare quella qualità che questa settimana in allenamento ho cercato di dare per riportare in campo con gli avversari l’atteggiamento offensivo. In apertura del match non sono stati tali, ma nella parte finale del primo tempo abbiamo fatto bene rendendoci pericolosi. Nella ripresa pensavamo di fare qualcosa in più, siamo stati a mio parere troppo leggeri nell’aggredire la palla, abbiamo creato, nessuno è mancato, da quel momento i ragazzi hanno tirato fuori un orgoglio incredibile, una voglia di recuperare la partita, un senso di appartenenza veramente fantastico; però quello che più mi ha meravigliato è stata tutta la panchina perché quando si ha un gruppo di ragazzi che in questo momento non stanno giocando ma si sentono di far parte degli undici in campo, vedere spingere i propri compagni per portare a casa il risultato, per un allenatore è importante. Significa non voltare le spalle a nessuno, ed entrare tutti in campo come leoni. Sono contento anche di quelli che finora hanno fatto poco minutaggio disputando una prestazione generosa facendo quello che io gli ho chiesto: dare solidità all’attacco, cercare gli spazi. Piccoli ha fatto una partita dignitosa, ma pure gli altri ragazzi ai quali ho dato una chance hanno risposto presente,  e per chi si vuole salvare deve pensare di utilizzare al meglio il proprio parco giocatori. Perna trequartista? A parte quello che gli chiedevo, giocare tra le linee, però ha fatto il suo meglio: si è fatto dare palla. Chiaramente non ha finalizzazione, però si è fatto trovare pronto, nella fase di non possesso ha coperto quanto gli era stato richiesto. Per questa partita era giusto così, successivamente vediamo. Pian piano lavoreremo tutti insieme per trovare la soluzione nel modo migliore. Raggruppamento della squadra al fischio finale? Per me è un momento importante perché si scarica la tensione dove si fanno i complimenti ai ragazzi, devono condividere un momento particolare nel modo più adeguato. Siamo una squadra che fino alla fine dobbiamo lottare per un obiettivo importantissimo, spero al più presto di mettere in condizione tutti i ragazzi di esprimersi nella migliore maniera possibile. Confermerò questo modulo anche nelle partite esterne, magari cambieranno gli interpreti, questo perché voglio dare delle condizioni ai miei giocatori. Ho un’idea di gioco che voglio portare avanti, mi sembra controproducente dopo una settimana di lavoro cambiare le carte in tavola. Se voglio migliorare, ai giocatori devo dare delle certezze, se non lo faccio sbaglio il mio “credo” di gioco: la forza deve essere quella di non cambiare mai, su queste condizioni dovremo lavorare. In conclusione, da questa partita c’è da essere soddisfatti per quanto visto contro la Triestina. I ragazzi si sentono la Giana dentro, hanno dato tutto per questa maglia. Mi fa piacere avere ricevuto dal parte del pubblico un grande sostegno, una grande unità d’intenti. Mancando ancora nove partite, delle quali cinque in casa, bisogna cercare di vincere più incontri possibili. Voglio dedicare la prestazione ad Albè e al presidente per la possibilità che mi è stata data, avrei dovuto ripagarli con una vittoria, però contro questo avversario reputo il pareggio un buon risultato"