Giana-Rimini - La voce dei tifosi

09.10.2018 14:00 di Ivan Ferrari  articolo letto 190 volte
Il pubblico allo stadio
Il pubblico allo stadio

Al termine della partita giocata contro il Rimini domenica al “Città di Gorgonzola” e terminata con il risultato di 2-2, le reti per la formazione biancoazzurra sono state messe a segno da Lunetta al suo primo centro con la maglia della Giana e da Perna autore già di 3 reti in questo avvio di campionato, sono state raccolte alcune sensazioni a caldo dei tifosi presenti allo stadio.

Nicolò vede il bicchiere mezzo pieno: “ La Giana ha giocato questa partita con grinta e determinazione, è stata una partita divertente e combattuta, riuscire a recuperare per due volte lo svantaggio è sintomo di un gruppo forte, il migliore in campo è stato senza dubbio Lunetta”.

Lorenzo dice: “ Purtroppo sui due gol ed in altre azioni la difesa non è stata impeccabile, molto bene invece l'attacco che si dimostra sempre pericoloso, speriamo che l'infortunio di Iovine non sia grave e che possa rientrare il più presto possibile”.

Luca critica la terna arbitrale: “L'arbitro non è riuscito a gestire la gara, troppo fallosi i giocatori del Rimini che sono stati ammoniti solo sul finire della gara, quanto alla nostra partita mi ha soddisfatto molto l'attacco, Lunetta e Perna sono stati la nostra arma in più”.

Valeriano afferma che: “ Per una squadra che predilige giocare palla a terra come la nostra il terreno di gioco ci ha penalizzato molto, bisogna sistemarlo in tempi brevi, qualche cosa da aggiustare in difesa, senza le troppe amnesie potremmo vincere queste partite, tutto sommato si è vista una buona Giana che ha creato numerose occasioni, il migliore in campo è stato Lunetta”.

Iacopo è critico: “La squadra è partita molto bene nei primi minuti poi a parer mio è andata in calando, troppi errori in difesa, bene invece l'attacco che ha fatto molto bene come sempre”.

Infine il commento di Andrea: "Deludente sotto il piano del gioco. Zero calci d angolo la dicono lunga in casa. Per vincere bisogna rischiare. E giocare d'attacco. Doveva rischiare le tre punte e vincere"