LADY TRITIUM con... Simona Paravisi

08.06.2013 17:00 di Rossana Stucchi  articolo letto 2532 volte
Simona Paravisi
Simona Paravisi

Simona Paravisi, bergamasca originaria di Verdellino, sposata con Walter, è stata collaboratrice della Tritium nonché ancora oggi grande tifosa del team biancoazzurro. Contattata in esclusiva da TuttoTritium.com, Simona ha risposto gentilmente alle nostre domande. E' lei la Lady Tritium di questa puntata.

Ciao Simona, come hai iniziato a collaborare con la Tritium?
"Conoscevo un responsabile, che purtroppo ora non c'è più, che lavorava per la Tritium. Attraverso questa conoscenza ho incominciato a collaborare con la società abduana".

Per quanti anni sei stata nel mondo biancoazzurro?
"Due annate piene, precisamente dal 2010 al 2012".

Di cosa ti occupavi esattamente?
"Ero la responsabile della lavanderia e, inoltre,davo una mano al settore giovanile. La mia mansione consisteva nel lavare tutto quanto dopo gli allenamenti dei ragazzi. Incominciavo alla mattina, lavavo e rimettevo tutto in ordine, così per tutta l'intera stagione. Per il settore giovanile c’era una lavanderia esterna che si occupava del lavaggio: registrava le borse, noi controllavamo che fosse tutto a posto e poi le riportava lavate. Per quanto riguarda la formazione Berretti, preparavo la divisa da gioco per la domenica, loro la utilizzavano e me la riportavano da lavare per il sabato successivo. Lo stesso valeva per la prima squadra. C’era un registro finale, per il quale l’anno dopo si ripartiva con il timbro delle maglie, i giocatori e tutto il resto occorrente. Questa era la mia giornata lavorativa tipo".

Lavorando tutti i giorni a stretto contatto con giocatori e dirigenti della società, sarà capitato qualche aneddoto curioso. Ce lo vuoi raccontare?
"Nell’ambito lavorativo c’è sempre da discutere in quanto, avendo a che fare con tanti uomini, ognuno esprimeva il proprio pensiero, ma alla fine facevo sempre di testa mia, soprattutto nella seconda stagione. In una società ci sono molti problemi e diverse teste, ma alla fine ho tanti ricordi piacevoli".

Quale giocatore in particolare ti è rimasto impresso?
"Sicuramente il capitano Alessio Dionisi: era il più disponibile ed era bello dialogare con lui. Avevo un mio giocatore preferito: Andrea Vecchio. Niente da togliere agli altri, come Enrico Bortolotto, Roberto Bortolotto e Andrea Teso: con ognuno di loro avevo una confidenza diversa, però in assoluto per ogni problema parlavo con il capitano".

Come hai visto la squadra quest’anno?
"Se devo essere sincera un po’ traballante. Non ho mai dubitato della forza dei “miei” ragazzi. Anche se non ero più a stretto contatto con loro, li ho sempre seguiti e li ho sempre tifati. Ripeto, li ho visti tante volte traballare, poi rialzarsi. E’ stata molto dura quest’anno".

Cosa ti auguri per il tuo futuro?
"Io sarei disposta a tornare a lavorare ancora alla Tritium, ma questo dipende dalla società e da tanti fattori".

E per il futuro della squadra cosa ti auguri?
"Spero che i ragazzi seguano la loro strada. Sono bravi e si sono comportati bene. Domenica hanno dimostrato che se vogliono vincere ci riescono. Un in bocca al lupo e buone vacanze a tutti".

Vuoi approfittare di questa intervista per mandare un messaggio a qualche giocatore o dirigente in particolare?
"Saluto tutti. E’ stata una bella annata, anche se li ho seguiti da casa, soprattutto domenica. Mi dispiace solo per una cosa: i tifosi della Tritium non sono riusciti a capire la difficoltà che avevano questi ragazzi: è mancato tanto il tifo. Non hanno dato fiducia ai ragazzi che hanno fatto vedere quanto sono bravi a giocare. Questo è il mio pensiero".

Grazie Simona e in bocca al lupo!
"Grazie a voi! Crepi il lupo e Forza Tritium!"