Giana Erminio, Alessio Iovine: "Bruno il più grosso colpo di mercato"

 di Davide Villa Twitter:   articolo letto 492 volte
Alessio Iovine
Alessio Iovine

Al termine di questa straordinaria stagione della Giana Erminio, conclusa con il quinto posto del girone A di Lega Pro, e purtroppo l’eliminazione nel secondo turno dei playoff contro il Pordenone, è stato intervistato dai colleghi di zonacalcio.com il centrocampista Alessio Iovine, primo giocatore biancoceleste a rinnovare il contratto con il sodalizio gorgonzolese. Si è espresso innanzitutto proprio sul rinnovo: “Sono molto felice di aver trovato subito l’intesa con la società, non avevo dubbi. E’ bello restare qui, soprattutto per ciò che abbiamo fatto l’anno scorso, in campo e fuori. Un gruppo così unito l’ho visto pochissime volte, quindi desideravo poter proseguire questa avventura. Ciò è accaduto e sono entusiasta”.

Sul prolungamento del contratto di Sasà Bruno: “Mi fa molto piacere sapere che Sasà resterà qui. Siamo rimasti in contatto anche dopo la fine della stagione e sono certo che lui la pensi come me sul gruppo, l’ho visto molto coinvolto. Sarebbe stato brutto lasciarlo partire proprio ora, siamo contenti. Non scopro certo io il suo valore, tenerlo ancora un anno qui è un grande colpo di mercato”.

Il rapporto con mister Cesare Albè: “Già appena arrivai dissi che il mister mi fece un’ottima impressione. Fu lui a volermi qui, non posso fare altro che ringraziarlo. Ho avuto qualche problema fisico ad inizio anno, ma Albè mi ha sempre spronato, sia mandandomi in campo che parlandomi molto. Penso che lui sia l’artefice di tutto ciò. Se un gruppo di ragazzi resta unito dai dilettanti fino ai playoff di Lega Pro, c’è il merito della guida tecnica oltre che del valore della squadra”.

Sul feeling con la Giana: “L’ho scoperta solo negli ultimi anni, ma una volta che vivi l’ambiente della Giana capisci molte cose. Il centro sportivo è incredibile, lo staff è preparatissimo, il presidente investe molto tempo e denaro, lo fece anche con lo stadio qualche anno fa. Tutto ciò, abbinato ai risultati del campo, mette il nome di questa squadra sulla bocca di tutti”.

La partita dell’anno con l’Alessandria: “Credo che l’apice di questo cammino sia stato contro l’Alessandria al ritorno. Andavamo in casa della prima della classe e avevamo una carica immensa. Fu una settimana vissuta con serenità, sentendoci più importanti di quello che eravamo. Loro già faticavano, noi arrivavamo sulle ali dell’entusiasmo ed eravamo ottimisti pensando al match”.

Sulla prestazione delle ultime gare, di cui tre sconfitte consecutive da Pontedera a Prato racconta: “E’ stato un calo mentale. A playoff acquisiti ci siamo distratti troppo. Ad Arezzo finì 3-3, a d esempio, e commettemmo molti errori di distrazione. Non pensavamo a tre sconfitte consecutive , ce la potevamo anche giocare per il terzo posto con Livorno ed Arezzo. Guardando l’andamento della stagione, il quinto posto è giusto”.

Un bilancio sui playoff: “Forse abbiamo incontrato una delle peggiori avversarie, il Pordenone. Abbiamo dimostrato di potercela giocare, in casa potevamo vincere con un doppio vantaggio per quanto creato. In trasferta siamo stati stupìti dal modulo avversario, che ha messo un modulo a specchio al nostro. Siamo partiti intimoriti, noi abbiamo dimostrato che potevamo farcela. Credevamo che, superato il Pordenone, ci saremmo potuti togliere molte soddisfazioni”.

Sul futuro: “Una squadra che ha questo gioco, secondo me, potrebbe avere più gol dagli esterni. E’ il mio rammarico, avrei potuto fare anche meglio. Spero di migliorarmi sotto questo punto di vista. In generale, credo bisognerà lavorare per toglierci altre soddisfazioni. Inizialmente bisogna salvarsi il più presto possibile, come nel campionato scorso, poi potremmo puntare a ripeterci, ma non sarà facile perché tutti si rinforzeranno molto” .

Infine, un pensiero sull’umiltà del gruppo: “Credo che sia uno dei nostri punti di forza. Una società che dalla Promozione giunge in Lega Pro, mostra sicuramente tanto lavoro e umiltà. Oltre ai più esperti, noi altri abbiamo giocato in livelli bassi del calcio italiano. Sono orgoglioso di aver partecipato attivamente a questa grandiosa corsa ai playoff. Fin da subito, mi sono sentito parte di una famiglia, mi hanno accolto con entusiasmo. Nessuno ha avuto problemi con lo spogliatoio