Giana Erminio, Riccardo Chiarello: "Stagione con momenti duri e difficoltà non preventivate"

11.05.2018 01:10 di Davide Villa Twitter:   articolo letto 108 volte
Riccardo Chiarello
Riccardo Chiarello

Alla vigilia della delicata sfida della Giana Erminio allo stadio Leonardo Garilli contro il Piacenza, valevole per il Primo Turno dei Playoff di Serie C Girone A, il centrocampista biancoceleste Riccardo Chiarello è stato intervistato dai colleghi di TuttoC.com. Ha espresso le sue considerazioni sul cammino in campionato: "Da fuori un nono posto in classifica può sembrare un risultato normale, sicuramente non un piazzamento di primo ordine, ma per noi ha significato i playoff, a margine di una stagione che ha avuto momenti davvero molto duri e delle difficoltà non preventivate. A mio avviso vale come il quinto posto dello scorso anno".

Sono proprio le difficoltà su cui si sofferma Chiarello: "Questo è un pò quello che abbiamo pagato nel corso dell'anno, e non vado a guardare al mercato, sono cose extra campo che non mi competono, ma penso semmai all'addio di Pinardi o all'infortunio di Pinto che per noi è tra i fondamentali a centrocampo. Come giochiamo la domenica lo vedono tutti, ma dietro ci sono sforzi amplificati, perchè le difficoltà numeriche ci sono anche in allenamento, ed è ovvio che si riflettano in campo, e a questo va aggiunto che, causa indisponiblità del campo di allenamento, ci siamo allenati su campi a sette: situazione totalmente diversa da quella che si prospetta poi nel weekend. Anche per questo il nono posto è importante".

L'approccio alla gara di stasera contro il Piacenza: "Ci siamo sistemati già da alcune settimane, siamo in crescita e affamati, non andremo a Piacenza a fare una passeggiata. Loro hanno due risultati su tre, sarà dura anche perchè giochiamo in casa loro, davanti a un grande pubblico e a una formazione eccellente che vorrà tenere alto il nome del club, ma a noi interessa vincere".

Esprime il suo pensiero sull'eventuale svantaggio di giocare fuori casa il Primo Turno Eliminatorio: "Giocare in casa sarebbe sicuramente stato meglio, avrebbe significato avere dalla nostra i risultati, ma penso allo scorso anno, a quando, in una gara come quella di venerdì, eravamo sotto di una rete a Viterbo: siamo passati noi. Questo mi da fiducia, le gare vanno giocate. E noi, ripeto, andiamo a Piacenza per vincere".

Su quanto accaduto nel Girone A, con la promozione del Livorno e l'incredibile salvezza dell'Arezzo, le sue sensazioni: "Credo che il nostro girone sia stato il più difficile, c'era molto competizione, ma la promozione del Livorno non mi sorprende. Così come era preventivabile vedere Gavorrano e Cuneo au playout, sono più o meno sempre rimaste in quella zona di classifica. La vera sorpresa per me è stato l'Arezzo, al quale voglio fare i miei complimenti, hanno raggiunto una salvezza fantastica a margine di anno ostico anche dal punto di vista mentale: è stata la vera sorpresa".

Dando un'occhiata agli altri gironi: "Credo che valga il discorso fatto per il nostro, Padova e Lecce hanno meritato. Da vicentino, però, mi dispiace vedere il Vicenza all'ultimo posto della classifica, so l'amore che la gente ha per la maglia e non credo sia ammissibile affrontare ogni anno situazioni borderline".