ESCLUSIVA TTG - CONOSCIAMOLI DA VICINO - Erba: "Tritium grande opportunità per mettersi in gioco"

05.12.2018 10:00 di Mattia Vavassori  articolo letto 185 volte
Daniele Erba
Daniele Erba

Daniele Erba, difensore classe '97, è un nuovo difensore della Tritium. Scuola Milan, schierabile sia come terzino sinistro che come centrale, è originario di Trezzo sull'Adda e ha giocato per tre anni nel settore giovanile biancoazzurro da bambino. Erba ci parla di sè e si presenta ai suoi nuovi tifosi in questa intervista.

Daniele, benvenuto alla Tritium. Parlaci della tua carriera calcistica.
"Ho iniziato a giocare alla Polisportiva Concesa, dove sono rimasto per 2 anni, poi sono passato alla Tritium dove ho giocato 3 stagioni; in seguito ho compiuto il salto al Milan dove ho giocato per sei annate, fino agli Allievi Nazionali. Dopo quattro mesi al Monza nel primo anno di Berretti, sono passato alla Giana Erminio dove sono rimasto per un anno e mezzo. Il primo passo con i grandi l’ho fatto in serie D a Borgosesia dove ho trovato come allenatore Alessio Dionisi, ex capitano della Tritium ora sulla panchina dell'Imolese. Finita l’esperienza a Borgosesia durata un anno, ho trovato squadra a Verdello in Eccellenza e successivamente nel Zingonia Verdellino dove sono rimasto fino a settimana scorsa prima del passaggio alla Tritium".

Perché hai scelto la Tritium?
"Rappresenta la squadra del mio paese ed una grande opportunità per mettersi in gioco e fare bene".

Quali obiettivi ti poni?
"Principalmente voglio dare una mano alla squadra per crescere e migliorare, mettendomi sempre a disposizione dell’allenatore, dei compagni e della società".

Lavori o studi?
"Studio: ho ottenuto il diploma di ragioneria presso l’istituto tecnico Jacopo Nizzola di Trezzo sull’Adda e attualmente sto frequentando il terzo anno di economia all’università Bicocca di Milano".

Vuoi lasciare una dedica?
"Vorrei salutare tutti i tifosi della Tritium, ma soprattutto mio nonno Mario Crippa, trezzese doc e tifoso della Tritium, recentemente scomparso. Vorrei dedicare a lui questa mia nuova esperienza. Mi sarebbe piaciuto portargli una foto con questa maglia, ma sono comunque sicuro che sia fiero di me, ovunque lui sia".