ESCLUSIVA TTG - CONOSCIAMOLI DA VICINO - Vitali: "Giorgio Pesenti era un vero trascinatore. Tritium società seria ed ambiziosa. Vorrei raggiungere quota 100 gol qui. Ringrazio mia moglie perché..."

30.11.2018 16:00 di Mattia Vavassori  articolo letto 463 volte
Simone Vitali
Simone Vitali

Simone Vitali, attaccante classe '88, è il nuovo arrivato in casa Tritium. Punta navigata con tanta esperienza alle spalle maturata in serie D, il calciatore originario di Treviglio ha già vestito la casacca biancoazzurra in serie D per pochi mesi nella stagione 2007/2008, prima del suo passaggio al Salò. In questa intervista Vitali ci parla di sè, del suo vissuto calcistico e di cosa si aspetta da questa nuova avventura con la maglia del sodalizio calcistico allenato da mister Marco Sgrò.

Simone, bentornato. Ci parli della tua carriera calcistica?
"Grazie mille, sono contento di essere approdato alla Tritium. Ho iniziato a giocare nella Zanconti prima di passare al settore giovanile dell'Atalanta, dove ho giocato per dieci anni fino alla Primavera. La mia prima squadra nel calcio dei grandi è stata la Tritium nell'estate del 2007 a soli 19 anni. Da lì è partito il mio cammino: dopo qualche mese a Trezzo, ho indossato le maglie di Salò, Domegliara, Colognese, Pontisola, Caravaggio, Sambonifacese, Seregno, MapelloBonate, Aurora Seriate, Virtus Bergamo, Trevigliese, Borgosesia e una breve parentesi di Darfo Boario. Ho giocato sempre in serie D tranne la stagione trascorsa alla Trevigliese in Eccellenza. In carriera ho totalizzato circa 300 presenze e segnato 85 gol".

Che ricordi hai della Tritium della stagione 2007/2008?
"Era una squadra fortissima. Sono stati pochi mesi, ho giocato poco ma imparato tanto. Probabilmente se fossi stato mandato a giocare in Serie C avrei avuto più spazio. Ero un giovane: l'obiettivo era quello di vincere il campionato e davanti avevo calciatori come i fratelli Bortolotto, Graziani e Pesenti. E' stata una bellissima esperienza: mi ha impressionato molto l'attaccamento di Re Giorgio Pesenti per la maglia biancoazzurra, oltre al suo modo di essere un vero capitano del simbolo di quella squadra. In campo, oltre a risultare spesso determinante, è stato un vero trascinatore e riusciva a trasmettere con il suo carisma il suo senso di appartenenza. Pur con caratteristiche e qualità differenti, mi piacerebbe riuscire a compiere qualcosa di simile a quello che ha fatto Giorgio con questa maglia".

Appena abbiamo pubblicato la notizia del tuo arrivo alla Tritium in Facebook, i primi due like sono stati di Alessio Dionisi e Filippo Corti...
"Li ringrazio. Alessio è stato un calciatore fortissimo e sono felice per lui per le soddisfazioni che si sta meritando da allenatore dell'Imolese, inoltre è un grande dal punto di vista umano. Ho conosciuto invece Filippo Corti tramite un amico in comune, Andrea Arrigoni, anche lui passato dalla Tritium, ed attualmente in serie B al Lecce".

Che obiettivi?
"Ho una gran voglia di scendere in campo con questa maglia cercando di togliermi tante soddisfazioni insieme ai miei compagni ed allo staff. Come sempre sarà il gruppo a fare la differenza. Dobbiamo conquistare la migliore posizione possibile in classifica pensando a giocarcela partita dopo partita. Dal punto di vista personale mi metto a disposizione del gruppo con la voglia di aiutare la squadra a vincere le partite. Inoltre, vorrei raggiungere i 100 gol in carriera con i colori della Tritium".

Nella vita studi o lavori?
"Mi sono laureato lo scorso aprile in giurisprudenza. Ora vorrei spendere questa laurea nel mondo del lavoro. Mi piace molto l'ambito della giustizia sportiva ed un giorno invece vorrei rimanere nel calcio come direttore sportivo. A breve inoltre avrò un incontro per una possibilità di inserimento nell'area legale in ambito assicurativo".

Che gruppo hai trovato?
"Dopo il primo allenamento devo dire che ho trovato tanto entusiasmo ed intensità. Sono felice di aver ritrovato mister Marco Sgrò, che mi ha allenato ai tempi della Colognese, oltre al preparatore dei portieri Domenico Boschi. Il fatto di conoscere diversi giocatori come Acerbis, Legrati, Mapelli, Gabellini,  Tremolada e Capelli, avendoci giocato insieme nelle scorse stagioni, mi darà una mano ad inserirmi nel gruppo più velocemente. Sono contento infine di ritrovare anche Felice Nozza come magazziniere".

Perchè hai sposato il progetto della Tritium?
"A Trezzo sull'Adda ci sono persone serie ed ambiziose con voglia di fare bene. Ringrazio il Presidente Juri Camoni ed il direttore sportivo Gianluca Leo per avermi dato la possibilità di ritornare qui. A trent'anni penso di poter dare ancora moltissimo e vorrei giocare gli anni migliori della mia carriera con questa maglia".

Hai un pensiero in particolare che vuoi esprimere?
"Certo: il 23 giugno scorso mi sono sposato con Sara dopo otto anni di fidanzamento. Lei mi ha sempre seguito ovunque su ogni campo e quando ho disputato stagioni lontano da casa si è sempre fatta i chilometri per passare ogni weekend insieme: non smetterò mai di ringraziarla. Adesso sono felice di poter tornare a casa tutte le sere da mia moglie".

Grazie Simone.
"Di niente, grazie a voi. Un saluto a tutti i tifosi della Tritium! Ci vediamo allo stadio " La Rocca". Sempre Forza Tritium".