ESCLUSIVA TTG - Leo Di Ceglie: "La Tritium deve tornare nel calcio che conta"

 di Mattia Vavassori  articolo letto 475 volte
Leo Di Ceglie
Leo Di Ceglie

Centrocampista centrale instancabile classe '89, originario di Lallio, Leo Di Ceglie è stato uno dei mediani della Tritium negli anni serie D e della Lega Pro. Ancora in attività, sta disputando i playoff con l'AlbinoLeffe, motivo per cui sabato 20 maggio suo malgrado non potrà essere presente. Di Ceglie ha ricordato con noi gli anni vissuti in biancoazzurro.

Leo, che ricordi hai della Tritium?
"Bellissimo e non potrebbe essere altrimenti. Sono stati i miei primi anni in una prima squadra e sarò sempre grato a tutti i miei compagni che ho conosciuto nei miei cinque anni alla Tritium. Mi hanno dato davvero tanto e fatto crescere sotto ogni punto di vista, sia in campo che fuori".

Secondi quasi tutti i tuoi compagni la vittoria più bella è stata quella contro la Sanremese.
"Sono d'accordo, siamo saliti in Prima Divisione. E' stata la partita della promozione e ho provato sensazioni uniche".

Non eri un uomo da gol...
"Non ha realizzato molte reti in carriera finora, quindi l'unica rete che ho segnato alla Tritium è stata contro la Solbiatese in serie D con Beggi allenatore con una sassata da fuori".

Stai disputando i playoff di Lega Pro con l'AlbinoLeffe.
"Esatto, motivo per cui purtroppo non potrò esserci sabato 20 maggio, Domenica 21 giochiamo a Lucca contro la Lucchese e sabato sera sarò in ritiro. Mi dispiace davvero molto perchè, oltre a festeggiare un grandissimo uomo oltre che un fantastico giocatore come Giorgio Pesenti, ci sarebbe stata la possibilità di rivedere tutti i compagni di quelle splendide stagioni alla Tritium con i quali ho condiviso tantissimi momenti unici sia in campo che fuori. Colgo comunque l'occasione per salutarli tutti, sperando che ci sia un'altra occasione per rivedersi ancora una volta tutti insieme".

Non ci sarà nemmeno Stefano Vecchi, impegnato a Roma con l'Inter.
"Fa effetto pensare che qualche anno fa ci allenava, mentre ora allena importanti campioni in una grande squadra come l'Inter. Penso che sia il giusto premio per un allenatore pazzesco e bravissimo sia dal punto di vista tattico che da quello umano, sia per quanto riguarda i rapporti e la gestione del gruppo. Un mister unico. Colgo anche qui l'occasione per porgere un grosso in bocca al lupo a Stefano Vecchi e lo ringrazio per tutto quello che mi ha insegnato nei due anni in cui è stato il nostro allenatore".

Un pensiero sul successo della Tritium in Prima Categoria.
"Faceva strano non sentire parlare della Prima Squadra della Tritium: sono davvero felice che sia tornata soprattutto con la vittoria di un campionato. A Trezzo sull'Adda si sta bene e spero che presto torni nel calcio che conta come merita".

Vuoi lasciare un messaggio ai tifosi biancoazzurri?
"Come già detto purtroppo non potrò esserci sabato 20 maggio e mi dispiace davvero molto. Saluto affettuosamente tutti i tifosi con l'augurio che ci sia una nuova occasione per rivederci di nuovo. Grazie e un abbraccio grande a tutti. Forza Tritium".