L'ex Tritium Stefano Vecchi a Bolzano nuovo Ulisse 2.0

14.11.2019 14:00 di Rossana Stucchi   Vedi letture
Fonte: www.TuttoC.com
Stefano Vecchi al Sudtirol
Stefano Vecchi al Sudtirol

Stefano Vecchi ha trovato la sua Itaca a Bolzano. Come un novello Ulisse 2.0, dopo un lungo peregrinare, in estate è ripartito dal Sudtirol, club con cui aveva sfiorato 7 anni fa una storica promozione in Serie B che gli era valsa la chiamata di Giuntoli a Carpi. Esperienza in chiaroscuro quella emiliana e la conseguente ripartenza dalla Primavera dell'Inter, dove Vecchi lancia decine di talenti (Zaniolo, Radu, Bettella ecc) e fa incetta di trofei giovanili. L'anno scorso il ritorno traumatico tra i grandi con il Venezia in B: esonerato dopo poche giornate da un club che sarebbe poi retrocesso ai playout. Tradotto: Vecchi avrà commesso pure degli errori, ma non pilotava una fuoriserie. Anzi, tanto che pure Zenga e Cosmi non sono riusciti a  invertire la tendenza negativa. Inevitabile dopo il passo falso lagunare dover ripartire dal basso e Vecchi l'ha fatto con umiltá e intelligenza, tornando a casa. In quel Sudtirol che da anni è una realtà laboriosa e tra le più solide della categoria. Contratto triennale con l'obiettivo di provare a conquistare quella B sfiorata più volte dagli altoatesini. Merito anche dell'ottimo lavoro svolto in sede di campagna acquisti dal diesse Paolo Bravo, che bravo lo è per davvero e non solo di cognome .La vittoria di Padova fa gettare la maschera ai biancorossi: per la promozione diretta ci sono anche loro. Non solamente le nobili decadute Vicenza e Padova, ma pure il borghese Sudtirol. Inutile nasconderlo. Una rivincita per Vecchi che dalla terza serie ha preso la rincorsa per tornare in alto. Il suo sogno resta quello di allenare in Serie A (qualche apparizione da traghettatore l'ha già fatta con l'Inter post De Boer e Pioli) e nell'arco di qualche anno può realizzarlo. Dai tempi della Tritium ha sempre dimostrato di saperci fare da allenatore e siamo convinti che in C sia solo di passaggio. Lo spera anche il presidente Baumgartner, che meriterebbe di coronare le tante brillanti annate da protagonista in C con un salto in alto.