Giana Erminio, Albè: "Ho spinto tanto per Bertarelli mister"

27.06.2018 18:00 di Davide Villa Twitter:   articolo letto 699 volte
Cesare Albè
Cesare Albè

Qualche settimana fa Cesare Albè, vicepresidente con delega all’area tecnica della Giana Erminio, è intervenuto alla quarta puntata di "Sport In Condotta" su YoungRadio. A poche settimane dal suo addio dall’incarico di mister, ha espresso le sue considerazioni sugli ultimi quattro anni in Serie C: “Siamo arrivati in questa categoria tra i professionisti quattro anni fa con tutte le paure della società, soprattutto merito dei ragazzi sul campo ci siamo salvati nelle prime due stagioni evitando i playout. L’anno scorso in modo particolare una stagione straordinaria centrando i playoff con il quinto posto. Quella di quest’anno meno trionfale più prevedibile ma siamo riusciti ad arrivare comunque ai playoff”

Le sue emozioni nei trentotto anni da mister tra Pierino Ghezzi, Cassano e Giana Erminio: Ho avuto dal calcio tanta roba, ho avuto delle soddisfazioni, è un aiuto a crescere straordinario, imparando nelle sconfitte. Siamo arrivati in Serie C allenandoci in strada e parlandoci molto nello spogliatoio. Spero questo calcio sia trattato bene portato avanti da tutte le persone perbene perché troppo importante per tutti i ragazzi. E’ un bellissimo gioco che porta a creare ponti e amicizie. Ci sono stati momenti importanti nella mia vita, da tutti i ragazzi che ho avuto, ho ricevuto più rispetto a quanto dato. Ci tengo a dirlo perché lo penso davvero. In questi trentotto anni magari non sono riuscito a trovare la chiave giusta per dare più a loro e me ne scuso.

Sul nuovo corso della Giana: “Finalmente la Giana ha un allenatore molto giovane e bravo come Bertarelli, ogni cosa a suo tempo. Ho spinto tanto con il presidente per questa soluzione perché l’ho voluto qui quattro anni fa: disputando i professionisti occorre un allenatore di una certa figura. In un primo momento doveva venire come preparatore atletico; successivamente siamo riusciti a confermare il nostro e lui ha conseguito il patentino di Uefa B. Ho avuto modo di apprezzarlo tanto, una persona straordinaria a trecentosessanta gradi, sono convinto che ha tutte la possibilità di fare carriera”.

Soffermandosi sul suo nuovo incarico: “Il mio nuovo ruolo di vicepresidente è più adatto probabilmente alla mia età piuttosto che praticare l’allenatore, lo penso non solo nel calcio ma anche in politica dove ritengo siano più adatti i quarantenni sui settantenni per portare avanti il Paese. Svolgendo questo nuovo mestiere mi mancherà di più lo spogliatoio, il rapporto diretto coi ragazzi; quello che non mi mancherà saranno le trasferte

Durante la trasmissione sono intervenuti gli ex capitani Marco Biraghi e Matteo Marotta, oltre a un altro pilastro della difesa Matthias Solerio e al portiere Alberto Paleari. Cesare ha risposto così alle loro parole d’elogio: “Devo ringraziare a vita Biraghi, Paleari, Marotta e Solerio come ragazzi e giocatori straordinari, non merito tutto quello che mi hanno detto. Quando si trascorrono insieme nove anni, abbiamo costruito qualcosa, ho avuto più da loro per quanto io abbia dato a loro, di questo ne sono straconvinto"

Sul sistema calcio interviene in questi termini: Devono nascere tante di queste storie al di là del vincere o perdere, è necessario per i ragazzi maschi. Spero chi è a capo di questo carrozzone ne tenga conto perché non ci sono solo le squadre di Serie A, B e C ma tutto il resto. Anche gli allenatori sono sicuro siano tutti più bravi di me, sapendo di essere buoni educatori”

Infine una previsione sui Mondiali che si stanno disputando in Russia: “Mi spiace non ci sia l’Italia ai Mondiali, la Germania arriva sempre in fondo pur non giocando un gran calcio. Non capisco come faccia l’Argentina a non arrivare mai in finale perché c’è qualcosa che non quadra, tutti giocatori straordinari, restano esclusi però delle persone come Icardi. Il Brasile ha intrapreso la strada giusta perché è sempre tanta roba. Ci sarà qualche sorpresa come il Belgio oppure la Croazia. Faccio il tifo non tanto per la Germania, quanto per l’Argentina e il Brasile”