Giana Erminio, Fabio Perna è il grafico con il vizio del gol

13.03.2019 09:45 di Stefano Spinelli  articolo letto 158 volte
Fonte: www.gazzetta.it
Un'esultanza di Perna
Un'esultanza di Perna

Con quattro punti nelle ultime due giornate la Giana ha rialzato la testa: pareggio con la Triestina e vittoria a Bolzano con il SudTirol, dove ha vinto la terza partita su tre disputate al Druso. Ma aldilà della tradizione favorevole in Alto Adige, il cambio di passo è coinciso con l’arrivo di Riccardo Maspero e il ritorno al gol di Fabio Perna, 32 anni, da sette alla Giana. Una buona carriera nei Dilettanti e un lavoro sicuro, grafico e impaginatore in “Famiglia Cristiana”, ma poi la Giana, anche con il suo contributo, decolla: vince i campionati di Eccellenza e Serie D e si ritrova in Lega Pro. Perna segna 15 gol in Eccellenza, 11 in D e il primo della storia del club in Serie C. Ma non lascia il lavoro: “A 26 anni un tempo indeterminato non mi sembrava proprio il caso di lasciarlo per il calcio - ricorda Perna –; ho chiesto il part-time e ho cercato di conciliare le due cose anche perché non sapevo quanto potesse durare questo sogno della Giana nei professionisti e volevo costruirmi una famiglia con la mia compagna (conosciuta proprio sul lavoro, ora lei è dipendente del Gruppo Rcs ndr)”. Il sogno dura da cinque anni nei quali la Giana ha cambiato tanti attaccanti; Perna è l’unico rimasto del gruppo storico e al campo alterna tutti i giorni il lavoro in redazione (“E’ una fatica, ma la faccio volentieri”). Nelle prime tre stagioni ha fatto tanta panchina, appena 8 gol in tre campionati (“Non era facile giocare con davanti gente come Gasbarroni e Bruno”) poi la svolta, coincisa con la nascita del figlio Stefano che allo stadio di Gorgonzola c’è sempre insieme alla mamma. Perna l’anno scorso ritorna titolare, realizza 14 gol in campionato più uno in Tim Cup e torna ad essere il miglior marcatore della squadra come ai tempi della D e come quest’anno. Con i gol a Triestina e Sud Tirol è arrivato a quota 10 ma guai a parlargli di record personali o tanto meno di classifica marcatori: “Il gol per me non è mai stato un problema. Quest’anno poi, prima di tutto viene la salvezza”. Per continuare quel sogno diventato realtà.