La Tritium sogna la serie D con Acerbis la saracinesca

Articolo pubblicato su L'Eco di Bergamo del 1° giugno 2019
02.06.2019 09:48 di Stefano Spinelli   Vedi letture
La Tritium sogna la serie D con Acerbis la saracinesca

L’ultimo ostacolo da superare per conquistare la Serie D è il Brian Edmondo di Precenicco, piccolo paese in provincia di Udine, che la Tritium affronterà oggi pomeriggio nella finale playoff. Andata in Friuli, ritorno domenica 9 a Trezzo. La squadra di Sgrò si presenta in finale con la porta inviolata: zero gol subiti nelle tre gare di playoff fin qui disputate grazie soprattutto alle parate di Paolo Acerbis. L’ex portiere dell’AlbinoLeffe ai tempi d’oro della Serie B sta vivendo a Trezzo una seconda giovinezza, cominciata quasi per caso: “Dopo il modo in cui si è chiusa la parentesi a Treviglio – ricorda Acerbis -; avrei anche smesso se non fosse stato per il ds Gianluca Leo che mi ha convinto l’estate scorsa a venire alla Tritium. Lo devo ringraziare perché ho trovato una società modello, organizzata anche nei dettagli come una società professionistica e un pubblico eccezionale”. Una seconda vita, quella di Acerbis, iniziata nel giugno 2015 a Seregno in Serie D quando è tornato a mettersi i guanti dopo la squalifica di due anni e mezzo per il calcioscommesse. Poi Trevigliese e Tritium, dove si è ritrovato, tornando protagonista a 38 anni: “Mi sento meglio adesso di quando giocavo nei professionisti. Penso sia merito della Tritium e di questo gruppo dove non c’è una star ma tutti sono funzionali al progetto, è la nostra forza. Vogliamo andare in Serie D. Futuro? Se la società mi conferma vado avanti”. Merito anche del matrimonio, celebrato il 13 aprile scorso con la compagna Vanessa. Oggi Paolo Acerbis è un uomo felice anche se la macchia dell’arresto, il 28 maggio 2012, con l'accusa di associazione a delinquere finalizzata alla truffa sportiva non si potrà mai cancellare: “Come faccio a dimenticarlo, ho commesso un errore grave e ho pagato il giusto, anche più di altri che hanno fatto le stesse cose o anche peggiori e hanno pagato meno. Mi sono rovinato la carriera”.  Che però è ripartita da Trezzo e non è ancora finita.