Pordenone, il presidente Lovisa: "Giana forte e ben allenata, calma non siamo ancora in B"

24.04.2019 09:01 di Stefano Spinelli   Vedi letture
Fonte: www.tuttoc.com
Mauro Lovisa
© foto di Antonio Ros/Pordenone Calcio
Mauro Lovisa

A una vittoria dalla Serie B. Eppure, guai a parlare di Serie B. Mauro Lovisa, presidente del Pordenone, chiede massima concentrazione ai suoi per la sfida promozione di domenica contro la Giana Erminio. Vincendo, infatti, i ramarri saranno matematicamente promossi in cadetteria. TuttoC.com ha intervistato il numero uno dei ramarri per analizzare queste giornate molto intense.

Presidente, una vigilia lunghissima...
"Qua tutti parlano di Serie B ma ancora bisogna conquistarla. Ho letto e sentito troppe cose: mi va bene che la gente e la città preparino i festeggiamenti ma noi come squadra dobbiamo preparare solamente la partita. Giocatori e società non stanno pensando alla B ma stanno pensando a battere la Giana Erminio. Vedo molta euforia ma bisogna solo rimaner concentrati perché ancora non abbiamo vinto niente. L'ambiente è euforico ed è giusto che lo sia ma noi dobbiamo stare molto attenti. Siamo vicini a un momento storico ma dobbiamo esser bravi a mantenere la tranquillità necessaria".

Come si batte la Giana?
"Trasformando l'euforia in rabbia agonistica, usando il cuore ma soprattutto la testa. Dobbiamo vincere contro un avversario forte, ben organizzato e ben allenato, oltre che in salute: ha battuto Sudtirol e Monza e ha pareggiato con la Triestina. Quello di Gorgonzola è un club che stimo molto perché mantiene un profilo basso da anni pur ottenendo grossi risultati e che quest'anno, forse avrebbe meritato qualche punto in più per i valori che ha. Senza contare che potrebbero rientrare in corsa anche per i playoff".

Tre punti oppure uno stop della Triestina vi porterebbero in B.
"Il risultato degli alabardati non deve interessarci. Poi è normale che loro sono obbligati a vincere per provare a rimanere in corsa. Ma noi scenderemo in campo al "Bottecchia" senza pensare a quello che starà accadendo, nel frattempo, a Trieste".

A Gubbio primo match point sprecato...
"Partiamo dal fatto che siamo in testa con cinque punti a due giornate dal termine. Detto ciò, il rammarico un po' c'è, soprattutto perché senza quel rigore contro concesso per un fallo di mani palesemente fuori area la partita avrebbe avuto un'altra piega, visto che il penalty è valso il momentaneo pari agli eugubini. Però ormai quel match è passato, ora pensiamo a quello con la Giana. Mi auguro semplicemente che la designazione sia di livello visto che parliamo di una gara che può decidere una stagione. E quindi servirà grande attenzione per gli episodi".

Il tutto in un girone equilibratissimo.
"Non esiste la squadra materasso, ha detto bene il presidente del Rimini. Con i punti raccolti dai romagnoli e dalle altre in fondo alla classifica, ci si salverebbero negli altri gironi. Da noi serviranno 41 punti per mantenere la C, altrove si sarebbe a metà classifica".

In chiusura un ricordo su Mino Favini...
"Mando un abbraccio a tutta la famiglia, ho avuto modo di conoscerlo ed è stato indiscutibilmente uno dei migliori talent scout di tutta Italia. Quando presi il Pordenone, mi disse che per costruire un settore giovanile di livello sarebbe servita tanta pazienza e che sarebbero passati almeno 7-8 anni per vedere i frutti. E così è stato, ci aveva visto lungo anche in quell'occasione. Lo ascoltavo volentieri, dispensava spesso pillole di saggezza. Mancherà a questo calcio".