Sasà Bruno: "A Gorgonzola ho lasciato dei bellissimi ricordi"

02.06.2018 23:50 di Davide Villa Twitter:   articolo letto 662 volte
Sasà Bruno a Siena
Sasà Bruno a Siena

L’attaccante Salvatore Bruno, che ha lasciato la Giana Erminio martedì 22 maggio e in procinto di firmare con l’ambiziosa compagine di Eccellenza piacentina del Nibbionno Valtidone, squadra dove molto probabilmente inizierà la prossima stagione, si è così espresso ai microfoni di TuttoC.com su come è maturato l’addio al club biancoceleste: “Credo di aver dato tutto me stesso in questi tre anni, ricevendo comunque altrettanto, e sono quindi sereno. L'addio è stata una scelta consensuale, io avevo voglia di cambiare e di cercare nuovi stimoli, mentre era giusto che la società, dopo i grossi sforzi economici fatti in questi tre anni, puntasse sui giovani”.

Sui tre anni a Gorgonzola“Sicuramente dei bellissimi ricordi, fatti di grandi soddisfazioni sia personali che di squadra, la Giana non aveva mai tagliato i traguardi che sono stati tagliati negli ultimi tempi. Ho trovato un gruppo di ragazzi fantastico, e una società che non ci ha fatto mancare niente, e questo è un punto importante per una squadra di Serie C”.

Un’analisi del campionato appena concluso: “Il campionato è stato a mio avviso buono, anche se non si è ripetuto nella stessa posizione di classifica dell'anno passato. Si è però partiti con molti problemi, le assenze a esempio di Viotti, Bardelloni e Pinardi si sono sentite: chiaro, potevamo fare meglio, ma va bene così”.

Un giudizio sulla sua personale stagione: “Credo che posso esser soddisfatto anche del mio personale, anche se c'è un po' di rammarico perché avrei potuto far di più: ma non rimpiango niente. E se mi avessero annullato qualche gol di meno, avrei ripetuto anche i numeri dell'anno passato”.

Il rapporto con il mister (ormai vicepresidente) Albè in questo triennio: “Albè mi ha dato una grossa serenità, a 38 anni non è da tutti avere una persona che ti permette di poter far tutto, chiaramente nei limiti del rispetto e dell'educazione. Ha saputo gestirmi, e onestamente, lo vedo come direttore all'area tecnica: la Giana non può fare a meno di Albé, è un'istituzione”.