Alessio Dionisi, indimenticato ex capitano e difensore della Tritium, è  mister dell'Empoli capolista in serie B con 34 punti. Il classe '80 originario di Abbadia San Salvatore (Siena) da allenatore sta effettuando un grande percorso: in poche stagioni dalla panchina dell'Olginatese in serie D è approdato in cadetteria ottenendo ottimi risultati. Anche in occasione della partita di Coppa Italia contro il Napoli, abbiamo contattato ed intervistato il tecnico empolese che ci racconta le sue sensazioni ricordando le stagioni vissute alla Tritium.

Ciao Alessio, avresti mai pensato di allenatore in serie B e di affrontare il Napoli in Coppa Italia?
"Sinceramente mai mi sarei immaginato di allenare l'Empoli ed ancor di più in poco tempo, sono molto orgoglioso di questo ed il merito è soprattutto di tutte le persone: dirigenti, giocatori e collaboratori, che mi hanno sempre supportato e sopportato e che continuano a farlo".

In poche stagioni sei passato dalla serie D alla B.
"Ovviamente ci sono differenze tecniche, tattiche e fisiche tra le diverse categorie, ma la più grande differenza è la visibilità e di conseguenza le pressioni e le attenzioni che ogni calciatore, dirigente ed allenatore deve gestire. Sono riconoscente a tutti i giocatori che ho allenato e alleno, quindi non sarebbe giusto fare solo qualche nome, fermo restando che alcuni mi hanno dato veramente tantissimo".

Sei primo in classifica in serie B: dove vuole arrivare questo Empoli?
"Dobbiamo sempre detto che il nostro obiettivo è quello di migliorare la classifica della scorsa stagione, per ora siamo soddisfatti del nostro percorso ma da oggi conta solo il presente e quello che riusciremo a fare. Io sono concentrato esclusivamente sul presente perché il resto conta poco o nulla. I giudizi cambiano molto alla svelta in positivo ed in negativo". 

Un importante giornale sportivo nazionale ti ha paragonato a Spalletti e Sarri per il percorso per ora vissuto da allenatore.
"Ad oggi le uniche cose che posso avere in comune con Spalletti e Sarri sono due: sono toscani ed hanno allenato l'Empoli; per il resto non andrei oltre perché loro sono dei grandi allenatori, io no".

Hai avuto due grandi mister da giocatore come Devis Mangia e Stefano Vecchi.
"Sono due allenatori che mi hanno insegnato tanto, non sento Mangia da un po', mentre con Vecchi ci sentiamo e ci confrontiamo, tempo permettendo".

A Trezzo sull'Adda tutti ti ricordano ancora con estremo piacere. Ti piacerebbe allenare la Tritium, magari a fine carriera?
"Trezzo e la Tritium mi hanno dato e lasciato tanto, chissà nella vita. Certamente mi piacerebbe".

Che ricordi hai dei bellissimi anni vissuti alla Tritium?
"Ho conosciuto tanti ragazzi che continuo a sentire: Luca Turani, Roberto Bortolotto ed altri, inoltre ho instaurato un grande rapporto di amicizia con Diego Daldosso, Enrico Bortolotto, Nicola Lenzoni, Andrea Vecchio e Andrea Pansera. Enrico e Diego saranno pure i miei testimoni di nozze, io lo sono stato per loro. Il mio vice è Paolo Cozzi ed il ds del Pisa, Roberto Gemmi è un mio amico".

I biancoazzurri sono alla seconda stagione consecutiva in serie D.
"Seguo la serie D da sempre e continuo a farlo con un occhio di riguardo soprattutto per Borgosesia, Tritium e Varese. Sono felice che la Tritium sia riuscita a tornare in serie D, l'anno scorso ha fatto un buon campionato e sono convinto che si ripeterà quest'anno. Non era facile assolutamente tornare in certe categorie dopo il fallimento del 2013".

In questo momento gli abduani sono in piena zona playout. 
"I tifosi non devono smettere di supportare la squadra ed i ragazzi perché poi i risultati saranno una conseguenza di questo, non sono mai casuali e la Tritium delle stagioni tra il 2009 ed il 2012 ne è la testimonianza".

Grazie Alessio.
"Saluto con sincero affetto e simpatia tutti i sostenitori della Tritium. Porto nel cuore le persone che ho conosciuto nella mia esperienza a Trezzo sull'Adda e non le dimentico. Vorrei dare delle menzioni ma dimenticherei qualcuno. Alla Tritium ho imparato tanto e le persone mi hanno insegnato tanto. Grazie veramente".

Sezione: EDITORIALE / Data: Mer 13 gennaio 2021 alle 18:00
Autore: Mattia Vavassori
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