In certe occasioni è difficile riuscire a trovare le parole. Con Diego Armando Maradona scompare non solo un Calciatore con la 'c' scritta a caratteri cubitali, ma il più grande protagonista di uno sport, il calcio, che affascina donne, uomini, adulti, bambini in ogni luogo della terra. Di Maradona l’unica definizione che si può dare, a prescindere dalla fede calcistica che ognuno può coltivare, è quella di essere stato, in quel rettangolo di gioco calpestato sin da bambino, un inimitabile, irripetibile, incontestabile genio. E come tale, il miglior ricordo che può si può avere di lui è racchiuso in una frase di Schopenhauer: "Ogni genio è un gran fanciullo, già per il suo guardare al mondo come a un che di estraneo. Chi nella vita non resta per qualche verso un fanciullo e diventa invece un uomo serio, sobrio, posato e ragionevole, sarà certo un bravo e utile cittadino di questo mondo, ma un genio non lo sarà mai". Addio genio, che la terra ti sia lieve.

Sezione: EDITORIALE / Data: Gio 26 novembre 2020 alle 10:00
Autore: Rossana Stucchi
Vedi letture
Print