Ai tempi del Coronavirus e della quarantena possono nascere idee interessanti e progetti da sviluppare. Come quella di Raul Bertarelli, tecnico della Giana Erminio dal 2014 a inizio 2019, prima come vice di Cesare Albé e poi come capo allenatore. Bertarelli ha creato una pagina Facebook, chiamata “Into the match”, dove spiegherà come ha preparato alcune delle sue partite in 20 anni di carriera, dalla Terza categoria alla Serie C, passando anche per la Tritium in Promozione. Il tutto in attesa di trovare una nuova panchina per rimettersi in gioco.

Raul, come e perché è nata questa iniziativa?

“E’ nata per tenermi in allenamento, per non staccare la spina perché la voglia di tornare in panchina è tanta. L’idea mi è venuta da un sito inglese “The coaches’ voice” (La voce dell’allenatore ndr). Cercherò di entrare nei dettagli di come ho preparato una determinata partita, dei reali accorgimenti che ho studiato per contrastare l’avversario di turno. E’ una cosa che non fa ancora nessuno”.

Come stai passando la quarantena?

“In casa come tutti, dietro alle mie due bambine e con lezioni online ai miei alunni. Dallo scorso settembre ho trovato un impiego come insegnante di Educazione Fisica in una Scuola superiore di Monza”.

Tornando a “Into the match”, la prima partita che racconti è un Giana-Piacenza 3-2 dove spieghi anche i moduli delle squadre in campo. Qual è il tuo preferito?

“Premesso che non ho un modulo base perché ho sempre preferito scegliere il modulo a seconda dei giocatori, quelli che ho più utilizzato sono stati il 3-4-1-2 e il 4-4-2. I moduli principali della Giana di quegli anni”.

Tra le partite che racconterai ci sarà anche la famosa Imolese-Giana 5-0, la tua ultima gara?

“Eh perché no. E’ stata la peggiore partita della mia carriera, sia dal punto di vista del gioco che ovviamente per il risultato. Tutto quello che avevamo preparato non si è verificato. Purtroppo capitano partite così. Abbiamo fatto parecchi errori, ma di fronte avevamo un Imolese fortissima”.

Alla fine rassegnasti le dimissioni. Decisione inevitabile?

“Sì, io sono fatto così. In certi casi le dimissioni vanno date e bisognerebbe farlo, non solo nel calcio. Quel giorno mi sono sentito impotente ed essendo il responsabile della squadra mi è sembrato giusto rimettere l’incarico nella mani della società”.

Che le ha subito accettate a parte Albé, il quale ha tentato dopo qualche tempo di riportarti nello staff…

“Con Cesare c’è stata qualche telefonata prima dell’arrivo di Maspero e anche in questa stagione dopo il suo esonero. Ma non me la sono sentita di tornare, anche perché non era chiaro il ruolo che avrei avuto. Ho fatto qualche allenamento con la squadra ma non mi sentivo a mio agio”.

Sei in attesa di nuova chiamata, accetteresti anche la Serie D?

“Certo, anche l’Eccellenza. Ho tanta voglia di ricominciare, indipendentemente dalla categoria. Spero che il calcio riparta presto e penso che sarà un calcio completamente diverso, con molti meno soldi e magari più idee”.

Sezione: GIANA ERMINIO / Data: Mar 05 maggio 2020 alle 15:30
Autore: Stefano Spinelli
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