Sabato 14 maggio a Trento, la Giana Erminio si gioca tutta la stagione in 90’. Una stagione negativa, diciamolo subito, quasi sempre vissuta negli ultimi tre posti della classifica e senza mai uno scatto in avanti. I numeri a fine campionato sono impietosi: solo 6 vittorie in 38 partite (meno anche del Legnago già retrocesso) con appena 25 gol fatti. Alla squadra di Contini, per salvarsi contro il Trento che ha fatto 8 punti in più e ha già vinto la gara d’andata, servirà un “miracolo” sportivo: vincere con due gol di scarto. Un’impresa che sulla carta non è alla portata di questa Giana, a meno che il Trento non si suicidi. La partita va comunque giocata senza lasciare nulla di intentato, proprio come la gara d’andata dove l’ottimo primo tempo di Perico e compagni aveva illuso tutti prima del brusco risveglio nella ripresa. La netta differenza tra Giana e Trento, come si è visto, è nel reparto offensivo: loro hanno attaccanti di categoria, forse anche superiore (vedi Pasquato e Bocalon), la Giana no. Bocalon, arrivato a febbraio dal Venezia, ha segnato 6 gol in 3 mesi, tanti quanti Alessandro Corti, miglior marcatore della Giana, in tutto il campionato. Forse con un centravanti di categoria questa squadra si sarebbe salvata, vedi Mantova e Fiorenzuola che a gennaio hanno preso rispettivamente Monachello (11 gol) e Mastroianni (3 gol). A Gorgonzola invece non è arrivato nessuno: la scelta di puntare sui giovani ha “pagato” sul piano del bilancio ma non su quello sportivo. Senza il “miracolo”, sabato a Trento finirà la favola della Giana Erminio in Serie C dopo otto anni densi di emozioni. E comincerà un’altra storia.

Sezione: GIANA ERMINIO / Data: Gio 12 maggio 2022 alle 09:15
Autore: Stefano Spinelli
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