ESCLUSIVA TTG - CONOSCIAMOLI DA VICINO - Colace: "Essere il viceallenatore della Juniores della Tritium per me significa..."

19.07.2019 10:00 di Mattia Vavassori   Vedi letture
ESCLUSIVA TTG - CONOSCIAMOLI DA VICINO - Colace: "Essere il viceallenatore della Juniores della Tritium per me significa..."

Valerio Colace è il nuovo viceallenatore della formazione Juniores della Tritium ed affiancherà mister Mauro Calvi e in questa intervista dimostra tutta la sua carica e determinazione in vista dell'inizio della nuova stagione.

Valerio, bentornato alla Tritium.
"Grazie. Tritium per me vuol dire Casa, e quando sono a Casa, un po’ come tutti, sto bene. Ho avuto modo di vivere la Tritium in tutti i suoi aspetti, e ogni volta poter respirare l’aria e l’atmosfera dello stadio La Rocca di Trezzo sull'Adda mi riempie il Cuore di gioia. L’esperienza come viceallenatore sarà interessante. Arrivo da un anno in cui ho avuto alcuni problemi personali, per cui rientrare non dovendo gestire un gruppo in prima persona è la soluzione più giusta. Ho avuto modo di conoscere Mauro già da hiugno ed è una grande persona, molto esperta ma anche molto umile; sono certo che potremo fare bene insieme".

Raccontaci il tuo percorso nel calcio vissuto finora.
"Prima dicevo che Tritium per me è Casa, e credo che ora vi sarà più chiaro il motivo. Ho tirato i primi calci virtuali al pallone già quando ero nella pancia, quindi di me si può dire che sono nato con le scarpe da calcio ai piedi, anche se le avevo al contrario. Ho fatto tutta la trafila nelle Giovanili della Tritium e mi sono tolto tante soddisfazioni come giocatore dilettante, anche se ho dovuto smettere gli scarpini piuttosto presto, a 17 anni. Da lì ho iniziato il mio percorso come Istruttore, partendo dall’oratorio, passando per diverse annate allenate dai classe ‘96 ai 2006 ed arrivando ora a questa Esperienza con la Juniores Nazionale; sarà la mia diciasettesima stagione con la tuta da allenatore".

Come interpreti il tuo ruolo?
"La figura del viceallenatore è fondamentale. Nel corso delle varie stagioni come istruttore ho potuto raccogliere diversi buoni risultati e togliermi alcune soddisfazioni, per tre motivi: la qualità dei ragazzi a disposizione, la società, sempre presente e valida, e lo staff, di cui fa parte anche il vice. Senza uno Staff con la “S” maiuscola non si va da nessuna parte. In questo senso il vice è stato fondamentale per me nel corso delle precedenti annate, perché è una figura con la quale mi confrontavo spesso, consentendomi di crescere molto".

Conosci i tuoi nuovi giocatori?
"Ho avuto la fortuna di poter collaborare con mister Omar Barzaghi negli Allievi Nazionali Under 17 della Giana Erminio la scorsa stagione, per cui diversi ragazzi dell’attuale rosa della Juniores Nazionale li ho conosciuti già la scorsa stagione. Altri ragazzi li conosco per via delle Stagioni passate in Tritium, altri ancora solo di nome. Ci sono inoltre anche alcuni ragazzi che non conoscevo e che avrò la fortuna di conoscere a breve".

Che obiettivi ti poni?
"Per quanto riguarda gli obiettivi stagionali credo che la domanda sia da porre più che altro alla società o al ,ister. Personalmente voglio fare il meglio per il gruppo, cercando di far crescere quanto più possibile i ragazzi in rosa: per molti di loro la prossima stagione si apriranno le porte delle prime squadre e dovranno farsi trovare pronti, altri invece avranno a disposizione due anni per prepararsi. La sostanza è uguale per tutti: c’è da lavorare, e anche molto".

Nella vita di cosa ti occupi?
"Sono laureato in Economia ed attualmente sono un normale impiegato, ma il sogno è quello di riuscire ad entrare nei Corsi UEFA A - al momento ho l’UEFA B - e poter fare di questa mia passione un Lavoro a tempo pieno".

Dove potrà arrivare la Juniores della Tritium?
"Mi ricollego alla domanda sugli obiettivi: credo sia da chiedere più che altro al mister. Di sicuro l’intenzione è quella di fare bene e di cercare di ottenere quanto più possibile. Questi ragazzi hanno fatto un percorso incredibile fino ad ora, vincendo titoli provinciali e regionali, con grande merito loro e dello staff che li ha saputo guidare. Occorre tenere ben presente che un campionato nazionale è tutt’altra cosa. La Tritium merita di disputare questi campionati e noi cercheremo di trasmettere ai ragazzi il valore della storia biancoazzurra, affinché scendano in campo a petto in fuori e con la giusta fame".

Vuoi ringraziare qualcuno?
"Saluto e ringrazio caldamente tutti i tifosi biancoazzurri, in particolare due persone che mi hanno fortemente voluto a Trezzo sull'Adda: Nicola Bassani e Simone Lissoni. Inoltre vorrei salutare e ringraziare di cuore tre persone vere: il presidente Juri Camoni, una persona unica, il direttore sportivo Gianluca Leo, un grande, e Stefania. Sempre Forza Tritium".