Baretti, pres. CRL: "Ci sentiamo abbandonati dalle istituzioni"

26.02.2020 18:00 di Rossana Stucchi   Vedi letture
Fonte: Blastingnews
Giuseppe Baretti pres. CRL
Giuseppe Baretti pres. CRL

Giuseppe Baretti, Presidente del Comitato Regionale della Lombardia e figura di riferimento di tutto il calcio dilettantistico lombardo, ha commentato in questi termini la situazione legata al Coronavirus.

"Si dovrebbero riunire gli Assessori Regionali delle aree colpite e scegliere una linea comune. Non che in Veneto fanno una cosa, in Emilia un'altra, in Piemonte un'altra ancora e così via. Ci hanno messo un po' in crisi perché poi ti chiamano le società mantovane e chiedono come mai a loro sono concesse delle cose e ai loro vicini veneti, a pochi chilometri di distanza, ne sono concesse altre. Non critico il lavoro degli altri, non sta a me e scrivere queste cose è anche complicato, ma hanno scritto che le attività all'aperto possono essere effettuate purché non si usino gli spogliatoi. Ma cosa vuol dire usare gli spogliatoi? I bambini dopo aver sudato vanno lasciati al freddo ad aspettare i genitori e mandati a casa direttamente? Mi spiace dirlo, ma le disposizioni che ci vengono inviate non sono per niente chiare e facciamo fatica ad interpretare quello che ci scrivono le istituzioni. Leggo di disposizioni diverse da regione a regione, sicuramente fino a mercoledì prossimo le prime squadre dilettantistiche delle regioni del nord non giocheranno, ma è chiaro che se rimandano ancora altre due giornate ci creano dei grossi problemi. Noi speriamo di poter tornare in campo settimana prossima almeno per allenarci, ovviamente se ci saranno le giuste condizioni medico sanitarie e sarà passata l'emergenza Coronavirus. Per i bambini piccoli questa situazione non è un problema, mentre lasciare fermi i ragazzi più grandi crea sicuramente dei problemi. Con le nostre società dilettantistiche c'è un dialogo costante e quotidiano, loro sicuramente vogliono tornare in campo e noi con loro, anche se in questo periodo ci siamo sentiti un po' abbandonati dalle istituzioni. Siamo anche noi in attesa di avere notizie su come sta evolvendo la situazione del Coronavirus, sicuramente fino all'8 marzo le nostre squadre non torneranno in campo. Non escludiamo nemmeno di tornare a giocare con le porte chiuse nel caso in cui non ci dovessero essere le giuste condizioni per tornare in campo".