Giuseppe Torraca, attaccante classe '95, è un nuovo calciatore della Tritium. Approdato tre settimane fa a Trezzo sull'Adda, sabato scorso ha siglato la sua prima rete con la maglia biancoazzurra, gol decisivo ed importante per la vittoria di misura in trasferta contro la Real Calepina. In questa intervista il neo giocatore abduano, originario della provincia di Salerno, si racconta ai suoi nuovi tifosi.

Benvenuto Giuseppe, come ti senti?
"Sono contento. Essere approdati alla Tritium è un'occasione importante in un’annata particolare".

Parlaci del tuo percorso calcistico.
"La mia carriera è iniziata nella Gelbison in provincia di Salerno per cinque anni in serie D, vincendo per un anno i playoff, e poi vincendo i playout. In seguito sono passato al Caprino in Eccellenza in cui ho siglato venti reti arrivando ai playoff. Sono salito al Seregno in serie D ma per un problema fisico sono rimasto fermo per cinque mesi. Successivamente sono andato al Fenegro in Eccellenza dove ho realizzato cinque gol fino a gennaio. Ho vestito in seguito la casacca della Casateserogoredo in Eccellenza dove, nonostante un infortunio al ginocchio, ho segnato 12 gol. Nella scorsa stagione sono stato al Busto 81 dove abbiamo vinto il campionato di Eccellenza con 13 mie reti all'attivo: mancavano nove giornate alla fine del campionato, poi sospeso per la pandemia. Ho iniziato questo stagione a Mapello in Eccellenza, dove ho segnato un gol in tre partite prima della sospensione. Ora riparto dalla Tritium in Serie D per questo finale di campionato".

Come interpreti il tuo ruolo? Hai già segnato con la maglia della Tritium, una rete decisiva tra l'altro.
"Nonostante tutti gli scetticismi per il mio fisico, ho iniziato a segnare quando ho iniziato a giocare vicino alla porta. Per il mio fisico alcuni allenatori preferivano farmi giocare in fascia, da quando sono arrivato a Caprino mister Francesco Raggi, un uomo di calcio vero, ha osato mettermi punta centrale, anche se tutti lo chiamavano pazzo, e da allora prima o seconda punta, cerco di fare il massimo. Sono contento per il gol decisivo di sabato scorso contro la Real Calepina".

Come ti trovi in squadra?
"Conoscevo per nome un po’ tutti i miei nuovi compagni essendo tutti giocatori di qualità, ma conoscevo bene il direttore sportivo Gianluca Leo, che erano tre anni che mi corteggiava, avendo fatto tripletta contro di lui in un Casatese-Tritium 3-2 nel 2018 in Eccellenza (ride, ndr). Spero di ripagare la fiducia". 

Che obiettivi ti poni?
"Essendo un attaccante vivo per il gol e segnare regala sempre sensazioni uniche. Speriamo che i miei gol servano alla squadra per salvarsi. L’obiettivo è chiaro e unico: la salvezza. Personalmente tutto quello che viene me lo prendo e darò tutto me stesso per la salvezza della Tritium".

Nella vita studi o lavori?
"Lavoro come impiegato e sono diplomato alla scuola alberghiera".

Un saluto ai tifosi?
"Forza Tritium. Venderemo cara la pelle per raggiungere gli obiettivi della società".

Sezione: PRIMO PIANO / Data: Mer 14 aprile 2021 alle 08:00
Autore: Mattia Vavassori
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