Giana, l'ex Maspero augura: "Speriamo si possa ridare il sogno"

06.07.2020 22:00 di Stefano Spinelli   Vedi letture
Riccardo Maspero, 50 anni
Riccardo Maspero, 50 anni

Riccardo Maspero, ex allenatore della Giana Erminio, è intervenuto ai microfoni di TuttoC.com parlando proprio dell'esperienza sulla panchina dei biancoazzurri, terminata con l'esonero lo scorso 27 settembre: "Non ho alcun rancore, non fa parte del mio modo di essere, soprattutto per quanto riguarda la Giana Erminio, dove c'è un presidente fantastico che merita solamente soddisfazioni, anche se forse si è lasciato un po' prendere dalle circostanze. Inizialmente si era programmata una stagione dove valorizzare i giovani: secondo me stando uniti si sarebbero potuti raggiungere risultati importanti. La perseveranza e la voglia che avevano questi ragazzi di mettersi in evidenza e di crescere come gruppo avrebbero portato a risultati importanti che avrebbero dato grosse soddisfazioni sia ai giovani stessi sia alla società. Purtroppo non mi è stato dato tempo. Appena andato via, sono arrivati due giocatori (Maltese e Madonna, ndr) che hanno alzato il livello tecnico della squadra, per poi nel mercato invernale cambiare radicalmente la filosofia, togliendo i giovani ed inserendo giocatori di spessore che hanno innalzato il livello".

Riguardo alla doppia sfida playout che ha visto la squadra di Gorgonzola retrocedere mestamente in Serie D?
"La doppia sfida playout non è stata giocata nel modo giusto, nella prima gara c'è stato troppo attendismo, ma da fuori è facile parlare. Bisogna essere dentro: è l'allenatore che valuta e la scelta attendistica all'andata, per poi rischiare tutto nel ritorno, stava comunque dato i suoi risultati. La Giana è retrocessa a 30 secondi dalla fine, per cui significa che il ritorno si era messo nel modo giusto. Non c'è stata però la capacità di chiuderla, con cinismo, cattiveria e determinazione nel momento giusto, visto che le occasioni ci sono state. Ma se non si fa gol, non bisogna rischiare nulla: questa è stata la pecca, a livello mentale nel ritorno".

E ora? 
"Speriamo che si possa ridare un sogno ai tifosi della Martesana: si sono fatti il palato fine, si sono abituati alla C ed è giusto che la Giana torni a giocare nel campionato che le compete".