Nel mese di marzo, dopo il pareggio a reti bianche con il Piacenza, la Giana Erminio giocherà altre 6 partite di campionato in 22 giorni. Il destino della squadra di Brevi si decide in questo mese. Con 22 punti in classifica in 27 partite, per salvarsi senza i playout bisogna farne almeno 20 nelle restanti 11. Un’impresa difficile per questo gruppo e forse impossibile se non verrà cambiato qualcosa. E la cosa principale da cambiare è il modulo di gioco, che consenta alla squadra di essere più propositiva in attacco e di cercare di far gol, non solo evitare di prenderlo. Un atteggiamento che, incredibilmente, si è visto a tratti sul campo del Como capolista ma poi non si è più ripetuto con Pro Vercelli e Piacenza, dove l’allenatore è tornato al suo 3-5-2 “mascherato”. Nel senso che in realtà è un 5-3-2, con ben 6 difensori (portiere compreso) su 11 giocatori. E in più, a Piacenza, Pinto e Dalla Bona che non sono certo centrocampisti offensivi. Risultato: con 3 giocatori offensivi su 11 è difficile far gol e vincere le partite e infatti la Giana non vince da 9 giornate e ha l’attacco peggiore del girone A. Oscar Brevi ha sistemato la fase difensiva: con lui la squadra non ha più preso goleade ma ha vinto 1 sola partita su 13, media da retrocessione. E attenzione: non basterà solo evitare l’ultimo posto per fare i playout, perché c’è da considerare la tagliola dei 7 punti di distacco massimo per giocare lo spareggio. Oggi ad esempio Lucchese e Livorno sarebbero retrocesse perché l’Olbia ha 8 punti di vantaggio sui rossoneri toscani. La Giana è appena 2 punti sopra e in marzo affronterà in casa sia Livorno che Lucchese. Per garantirsi i playout deve batterle entrambe e per farlo deve segnare, altrimenti si andrà verso un’altra retrocessione.

Sezione: PRIMO PIANO / Data: Gio 04 marzo 2021 alle 17:15
Autore: Stefano Spinelli
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