Monza, l'allarme dei giocatori: "Noi senza stipendi, senza cure mediche. E Di Stanislao? Cosa rappresenta?"

15.05.2015 08:00 di Rossana Stucchi  articolo letto 656 volte
Fonte: TuttoLegaPro.com
© foto di Tommaso Sabino/TuttoLegaPro.com
Monza, l'allarme dei giocatori: "Noi senza stipendi, senza cure mediche. E Di Stanislao? Cosa rappresenta?"

Il Monza si fa sentire: tutti i giocatori del club biancorosso sono stanchi della grave situazione che stanno attraversando ormai da mesi ed hanno chiesto a TuttoLegaPro.com di fare da cassa di risonanza. La denuncia dei calciatori, arriva oggi, attraverso il nostro portale. Ecco cosa sta succedendo in Brianza ed ecco il grido d'allarme da parte dei calciatori, tenendo presente che non percepiscono stipendi da mesi, che da pochi giorni sono costretti a farsi la doccia con l'acqua fredda, che il ristorante o l'albergo si rifiuta di offrire vitto e alloggio perchè la società non paga alcun fornitore, che alla domenica scendono in campo senza un medico sociale. E siamo in Lega Pro, professionismo ...

Questa la lettera indirizzata in esclusiva al  portale TuttoLegaPro.com dai giocatori biancorossi:

"Siamo enormemente dispiaciuti di non aver raggiunto la salvezza nella stagione regolare e promettiamo ai tifosi biancorossi il massimo impegno per raggiungere l'obiettivo. Vogliamo però anche precisare alcune cose riguardo a delle dichiarazioni espresse dal Sig. Paolo Di Stanislao, la scorsa settimana, ad alcuni siti locali. Intanto constatiamo con amarezza come questo signore non provi la minima vergogna a parlare alla stampa, dopo che sia lui che l'amministratore unico del club Sig. Pietro Montaquila, non sono riusciti a mantenere la benchè minima promessa sin dal loro insediamento, ma al contrario, riuscendo a peggiorare notevolmente una situazione societaria già pessima. Dal 12 gennaio non è stato pagato neanche uno stipendio, non rispettando le due scadenze obbligatorie della Lega (16 febbraio e 16 aprile) e causando la penalizzazione di quei punti che ci avrebbero permesso più possibilità di salvezza. Siamo stati (giustamente) letteralmente 'buttati fuori' dal ristorante Argentee per morosità e anche per debiti accumulati grazie alle cene personali dei due sopracitati signori e solo grazie alla continua disponibilità del Sig. Mariani dell'Eurohotel continuiamo ad avere un letto dove dormire. Anche i pasti al Centro sportivo Monzello ci sono stati (sempre giustamente) sospesi, in quanto anche il debito con il Sig. Cavallo non può essere infinito. Siamo senza cure mediche e medicinali da tre mesi (anche i medici sociali non vengono retribuiti da tempo) e solo grazie a dei privati abbiamo potuto usufruire di bende e cerotti. A ciò si aggiungono assegni impagati a procuratori e fornitori, mancate corresponsioni dei canoni agli affittuari, di alcuni giocatori, causando danni economici e umiliazioni a tutti.

I giocatori infortunati hanno dovuto farsi carico dei pagamenti degli esami diagnostici (risonanze, ecorafie) e sono state sospese le erogazioni di luce e gas allo stadio Brianteo e al centro di allenamento di Monzello, causando forti disagi ai custodi che vivono in questi luoghi, oltre a danneggiare la salute di ragazzi e bambini, costretti letteralmente a docce gelate, con la conseguenza di mettere a rischio la disputa delle partite del vivaio nel prossimo week-end (uno di questi match è l'importante gara di ritorno dei sedicesimi di finale del Campionato Nazionale Allievi). In ultimo, non per importanza, la difficoltà, in assenza di fondi, di poter mantenere i terreni di gioco del Monzello nelle migliori condizioni, indispensabile per poersi correttamente allenare in vista della imminente sfida playout. Queste sono solo alcune delle enormi mancanze e difficoltà avute, che, con l'avvento dei Signori Di Stanislao e Montaquila, si sono amplificate (a che punto è la sbandierata ricapitalizzazione?).

Ora vi chiediamo, noi e tutti i nostri tifosi, COSA SIETE VENUTI A FARE?

Che cosa rappresenta lei, Sig. Di Stanislao? A Monza non si presenta da tempo, non appare in nessun organigramma, lo abbiamo visto in un'unica occasione, il giorno della conferenza stampa. Dopodichè ci ha raggiunto in pizzeria per presentarsi come ... nostro Presidente! Promettendo tante cose, ma non smentendosi neanche in quella occasione, visto che non ci ha nemmeno pagato una pizza, dimostrando per l'ennesima volta di prenderci in giro. Come può avere la presunzione di chiamarsi Presidente? Un vero Presidente ha rispetto per la sua squadra, per i suoi uomini, per i tifosi, per coloro che lavorano per lui, ma solo nel suo vocabolario il rispetto non esiste, così come non esiste la parola vergogna, unico sentimento che dovrebbe provare, così come avrebbe dovuto avere almeno la dignità di stare in silenzio ...".