Giana, Dalla Bona: "Situazione surreale, è stato giusto fermarsi"

13.03.2020 14:30 di Stefano Spinelli   Vedi letture
Daniele Dalla Bona
Daniele Dalla Bona

Nel mercato di gennaio ha fatto ritorno alla Giana Erminio nel tentativo di conquistare la salvezza. Con Daniele Dalla Bona in campo cinque vittorie ed una sola sconfitta. L'allarme Coronavirus ha fermato i campionati e quindi anche la corsa della squadra di Albé mentre lo stesso centrocampista sul suo blog personale si occupa anche di questa emergenza che ha colpito non solo l'Italia. In esclusiva ai microfoni di TuttoC.com, l'esperto centrocampista descrive la situazione che si sta vivendo anche nel mondo del calcio.

Dagli scarpini alla penna, nel tuo blog c'è un pezzo sul coronavirus. Cosa ne pensi di tutta questa situazione?
"Si, ne ho scritto uno col tono con cui mi piace esprimermi, nel quale non manca mai il filo ironico di fondo. La realtà è che la situazione è surreale, all’inizio sembrava poca cosa e poi il crescendo che ci ha portato a oggi. È una storia strana, ricca di incertezza, persino gli esperti pare siano rimasti spiazzati. La comunicazione è stata confusa, ma diciamo che arrivare a fermare l’intero Paese, calcio compreso, fa impressione. La situazione è seria. Serve eseguire il compito che chi ha la responsabilità di governarci ci ha assegnato. Serve unità nazionale"

Emergenza, qualche collega positivo, voi calciatori come la state vivendo?
"Credo fosse soltanto questione di tempo. Il diffondersi del virus comprende tutti, quindi perché non i calciatori? Ora è arrivato in serie A, prima toccò ai colleghi della Pianese, della Reggiana e chissà a quanti altri nell’immediato futuro. Non mi stupirei possa accadere anche a noi". 

Quanta è la voglia di tornare in campo?
"La voglia è sempre alta, ma in questo momento è più utile arrivare a una soluzione per questa questione sanitaria complicata. Non può esistere sport e competizione oggi". 

Passiamo al calcio giocato, la pausa forzata è arrivata nel vostro momento migliore. Cosa è cambiato rispetto al girone d'andata?
"Scherzando in spogliatoio ci diciamo che giusto una pandemia poteva rallentare la nostra cavalcata verso la salvezza. Da un punto di vista prettamente sportivo è un bel danno, ma ripeto, è stato giusto sospendere tutto. Cosa è cambiato rispetto all’andata non posso dirlo, io sono arrivato a gennaio. Certamente la rosa è stata arricchita di esperienza e indubbiamente di qualità tecnica e morale". 

Come pensi possa finire questo campionato?
"Come possa finire non ne ho idea. Speriamo di portare a termine le giornate, non dovesse essere possibile, ci atterremo alle scelte dei nostri capi, sperando non arrechino ingiusto danno a società e calciatori. Mi aspetto, ad esempio, che non venga retrocesso nessuno se il campionato si fermasse alla giornata odierna. A costo di affrontare la prossima stagione con qualche squadra in più per girone. Chiudo ringraziando e facendo un  grande in bocca al lupo ai medici delle strutture sanitarie che stanno eroicamente provvedendo a fare il massimo per salvare le vite".