Stefano Vecchi, allenatore bergamasco classe '71, è stato l'indimenticato mister della Tritium tra il 2009 e il 2011 con due campionati e una Supercoppa di Seconda Divisione vinti e due conseguenti salti di categoria. Attualmente tecnico del SudTirol, primo in classifica insieme al Padova con 47 punti nel girone B di serie C, in questa intervista il tecnico originario di Mapello parla, tra le altre, del suo trascorso in biancoazzurro e del momento della sua squadra, con un pensiero per Alessio Dionisi, suo ex calciatore ed attualmente in testa in serie B sulla panchina dell'Empoli.

Ciao Stefano, sei ancora nei cuori dei tifosi della Tritium, anche se sono passati più di dieci anni.
"Sicuramente mi fa molto piacere ed è reciproco. Sono state due stagioni fantastiche vissute in biancoazzurri: anni davvero belli con vittorie. E' normale che ci siano ottimi e bellissimi ricordi. Nel cuore sono rimasti i tifosi, la società, Fiorino Pepe, Ercole Ghezzi, Luzzana e tutti coloro che ci hanno aiutato a raggiungere obiettivi impensabili. Sono ricordi stupendi".

Parliamo del momento del tuo SudTirol.
"E' un momento molto positivo per la mia squadra. Da inizio campionato stiamo sempre lottando per le prime posizioni. Abbiamo disputato tante partite da prima in classifica. E' un campionato finora estremamente positivo e contiamo di rimanere nei primi posti fino a fine campionato e di poterci giocare le nostre chances per il salto di categoria. Siamo consapevoli che è un campionato davvero molto duro e competitivo. Squadre come il Perugia ed il Padova, soprattutto dopo il mercato di riparazione invernale, sono diventate delle vere e proprie corazzate. Con le nostre possibilità e con le nostre qualità ce la stiamo giocando alla grande".

Tra i tuoi giocatori hai Daniele Casiraghi, che hai fatto esordire proprio tu da ragazzo nella Tritium in serie C.
"Sta facendo molto bene: è diventato un calciatore importante per la categoria. Quest'anno ha avuto qualche problema fisico che lo ha limitato. Domenica scorsa ha segnato contro il Gubbio da ex: ha siglato un gol importante che ci ha permesso di vincere una partita importante. E' un ragazzo che sta facendo molto bene. E' un punto di riferimento del SudTirol, sia in campo che nello spogliatoio. E' diventato grande qui. Alla Tritium all'esordio era un bimbo, qui sta diventando un uomo".

Alessio Dionisi, tuo ex calciatore alla Tritium, invece, è primo in classifica da allenatore all'Empoli e punta alla serie A.
"Lo sento sia via messaggi che per telefono spesso. E' normale che fa veramente molto piacere vederlo in testa in serie B. Ci siamo sempre sentiti in questi anni. Sta letteralmente bruciando le tappe: sta dimostrando di essere un allenatore veramente bravo. E' un allenatore che sa mettere in campo una squadra organizzata. Riesce a stimolare i giocatori e sa renderli tutti partecipi. Mi auguro per lui che possa vincere il campionato di serie B e possa fare il salto nella massima serie".

Segui ancora la Tritium?
"Certamente. Sono contento che nelle ultime due partite ci siano state due vittorie. Sicuramente è stato un successo importante quello conquistato domenica scorsa contro il Sona: ha risollevato un po' la classifica dopo un avvio non positivo. E' una stagione di sofferenza per la Tritium: ci sono stati due cambi di allenatore che dimostrano le difficoltà che sono emerse. Spero che possa conquistare le vittorie che permettano di conquistare una posizione di classifica più tranquilla e di conseguenza la salvezza".

Ci sono giocatori di serie D o C che consiglieresti per le serie superiori?
"Non è semplice: ce ne sono diversi che hanno potenzialità con qualità importanti che vedremo emergere in serie A. Noi ad esempio abbiamo Hamza El Kaouakibi, un terzino destro, Marco Curto, un difensore centrale, Matteo Rover, un attaccante, e Nermin Karic, un centrocampista: sono tutti giocatori che se fanno un salto di qualità possono ambire a categorie più importanti. Vedo meno la serie D, anche considerando che posso muovermi meno per vedere le partite per la pandemia in corso. Ho visto giocare la Virtus Bolzano contro il Trento e contro la Luparense ma sono le uniche gare che ho visto della massima serie dilettantistica".

A fine carriera torneresti sulla panchina della Tritium?
"Non si sa mai: di certo quello che è stato fatto rimane ed è merito di un gruppo fantastico, di una società organizzata che aveva entusiasmo e voglia di fare. E' chiaro che il passato non può tornare ma non si sa mai cosa può accadere in futuro".

Sezione: LE NOSTRE ESCLUSIVE / Data: Sab 13 febbraio 2021 alle 20:00
Autore: Mattia Vavassori
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