Non c'è mai stata partita nell'anticipo serale di sabato 3 ottobre 2026. Allo stadio Olivieri, a quattro passi dal Bentegodi, il Chievo Verona, corazzata costruita per vincere il campionato, travolge con un netto 5-0 una Tritium irriconoscibile che non si è mai resa pericolosa. Una prestazione deludente e forse la peggiore della gestione di mister Serafini. Davanti a 1000 spettatori in una serata fresca e serena con una spettacolare cornice di pubblico, sotto gli occhi di Luigi Delneri, ex tenico del Chievo ai tempi della serie A, presente in tribuna, i biancozzurri reggono otto minuti prima di incassare il primo gol. Il tecnico abduano si presenta con un prudente 4-2-3-1: Cecchini in porta, Maggini, Ruggeri, Pirola, Campani, Zuddas e Mandelli in mediana, Mawa, Haoufadi e Batistini dietro D'Arcangelo. Al 1' punizione alta di Bordo. All'8' il Chievo passa: girata di Vuthaj in area che fulmina Cecchini. La Tritium prova a reagire all'11' con Batistini su punizione per Mandelli che di testa mette a lato. Al 13' fucilata di Bordo alta. Al 17' Bane di testa da corner mette sul fondo. Al 18' Zuddas, ex di turno, calcia centrale da 25 metri. Al 21' occasione d'oro per i padroni di casa: assist di Bane per Carannante, tiro a botta sicura e Cecchini respinge coi piedi. Al 37' colpo di testa fuori di Vuthaj. Al 38' Vuthaj segna ma in fallo e viene ammonito. Al 45' azione personale di De Cerchio, corner. Nella ripresa al 2' Cantarella sfiora l'autogol, para Arlanch. Al 5' arriva il raddoppio: incursione in area di De Cerchio che di destro insacca. 2-0. Al 9' diagonale di Vuthaj, Cecchini respinge in tuffo. All'11' destro velenoso di Bordo a lato. Al 16' destro centrale di Mandelli per Arlanch. Al 18' tris: punizione di Bordo pennellata per Minessi che di testa insacca nell'angolino. La Tritium si scioglie. Al 20' Zuddas calcia sopra la traversa. Al 27' tiro di Campani deviato in angolo. Al 28' Mandelli serve Ruggeri che spara alto. Sempre al 28' l'episodio che chiude la serata: Mawa espulso per fallo di reazione e Tritium in dieci. Nel finale è passerella per il Chievo. Al 32' Vuthaj spreca il poker in contropiede. Al 34' Paloschi fuori misura. Al 41' poker clivense: Jassey vola sulla destra, scarta Cecchini, D'Este deposita nel sacco. Al 44' D'Este sfiora la doppietta. Al 45' girata di Paloschi sull'esterno della rete. Al 47' cinquina: Jassey serve Paloschi che di destro insacca. Bisogna essere onesti: questa non è la vera Tritium. Quella vista a Verona è una squadra spenta, impaurita, incapace di reagire. Il primo problema è mentale. Dopo l'1-0 di Vuthaj all'8', la squadra di Serafini non ha mai dato l'impressione di potersela giocare. Zero pressing, distanze lunghissime tra i reparti, duelli persi quasi tutti. Contro una corazzata come il Chievo, se non metti intensità e cattiveria, finisci travolto. Il secondo problema è tattico. Il 4-2-3-1 non ha funzionato: Zuddas e Mandelli sono stati sovrastati da Martic, Bordo e De Cerchio, Haoufadi è stato impalpabile e sostituito al 17' st, Mawa nervoso fino all'espulsione, Batistini l'unico a provarci su palla inanimata. D'Arcangelo, isolatissimo davanti, ha toccato tre palloni in 38 minuti. Il terzo problema è fisico. Il Chievo correva il doppio, vinceva tutti i contrasti, arrivava prima su ogni seconda palla. La Tritium sembrava sulle gambe dopo mezz'ora, nonostante la temperatura ideale di 18 gradi e il sintetico perfetto. La squadra non era preparata all'impatto e i cambi non hanno inciso. Non si può perdere 5-0 senza mai tirare in porta su azione, con l'unica parata di Arlanch arrivata su un quasi autogol di Cantarella. L'espulsione di Mawa al 28' st per fallo di reazione è il simbolo della serata: nervosismo, frustrazione, mancanza di lucidità. Cecchini evita un passivo ancora più pesante con almeno tre parate importanti. Campani e Ruggeri ci mettono almeno l'impegno. Il resto è da dimenticare. Il Chievo Verona si conferma corazzata: Vuthaj imprendibile, De Cerchio devastante, Bordo regista di lusso, e dalla panchina entrano Paloschi e D'Este che fanno gol. Una squadra di un'altra categoria. Per la Tritium ora serve resettare tutto. La classifica inizia a farsi preoccupante e domenica 11 ottobre non si può sbagliare nella gara casalinga contro il Club Milano. Servirà la Tritium vera, quella vista contro il Villa Valle e a sprazzi contro il Rovato. Il campionato è ancora lungo e i trezzesi possano ancora cambiare il loro destino. 

Chievo Verona-Tritium 5-0

Chievo Verona (3-5-2): Arlanch; Bane, Carannante, Cantarella; Carbone (11'st Jassey), Martic, Bordo (31'st Agnelli), De Cerchio (17'st Ciccone), Trillò; Vuthaj (36'st D'Este), Minessi (23'st Paloschi). All. Didu. A disp: Petrone, Salvi, Ionita, Sturli.

Tritium (4-2-3-1): Cecchini; Maggini, Ruggeri, Pirola, Campani; Zuddas, Mandelli; Mawa, Haoufadi (17'st Ratti), Batistini (25'st Fumagalli); D'Arcangelo (38'st Ortelli). All. Serafini. A disp: Bettoni, Mariani, Ferroni, Amoruso, Bozzuto, Mutti.

Arbitro: Carluccio di L'Aquila (Biase-Prigigallo)

Reti: 8'pt Vuthaj (CV), 5'st De Cerchio (CV), 18'st Minessi (CV), 41'st D'Este (CV), 47'st Paloschi (CV)

Note: Serata fresca e serena. Temperatura 18°. Spettatori 1000 circa. Terreno in erba sintetica. Ammoniti: Vuthaj (CV), Carannante (CV), Zuddas (T), Agnelli (CV), Campani (T). Espulso: al 28'st Mawa (T) per fallo di reazione. Angoli: 6-2. Recupero: 1'pt+2'st

Sezione: NEWS TRITIUM / Data: Dom 04 ottobre 2026 alle 01:00
Autore: Mattia Vavassori
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