Salvezza con 0 punti e retrocessione con 30: il paradosso della Serie C

06.03.2019 07:05 di Stefano Spinelli   Vedi letture
Fonte: www.tuttoc.com
Salvezza con 0 punti e retrocessione con 30: il paradosso della Serie C

Nel Girone A potresti salvarti senza fare più punti da qui alla fine del campionato, mentre nel Girone B non ne basteranno trenta. È uno dei tanti paradossi di questa tormentata annata in Serie C, con un regolamento playout stravolto da esclusioni e penalizzazioni. Ma andiamo con ordine.

Nel Girone A la salvezza è una corsa all'eliminazione e potrebbe arrivare senza più far punti per tutte le squadre a causa della grana fideiussioni: il Pro Piacenza è già stato escluso, Lucchese e Cuneo, che stanno lottando sul campo nonostante i 39 punti complessivi di penalizzazione, potrebbero essere cancellati dalla FIGC nelle prossime settimane. E così l'Albissola, attualmente a quota 19 e tutte le altre squadre, manterrebbero la categoria solo giungendo al traguardo del campionato anche senza più fare punti.

Nel Girone B, indubbiamente il più regolare fra i tre, la beffa: la Virtus Verona sarebbe retrocessa oggi con 26 punti in 29 giornate, con Giana Erminio e Fano ai playout rispettivamente con 27 e 29 lunghezze. Difficile pensare che chiunque retroceda, considerando i dieci club coinvolti nella lotta salvezza, rimanga zitto e accetti supinamente il verdetto. Che sarebbe regolare, ricordiamolo, ma solo se tutto intorno non regnasse l'irregolarità. Con le regole di oggi due squadre del girone B dovrebbero retrocedere.

Nel Girone C, infatti, ora come ora basterebbero ancora pochi punti per salvarsi. Con l'esclusione del Matera, infatti, basta una Paganese sportivamente in affanno, con soli 11 punti raccolti in 27 giornate, per far dormire sonni tranquilli a Rieti e Siracusa, a quota 25: con più di otto lunghezze di distacco, infatti, il playout non si disputerà e quindi le retrocesse sarebbero Matera e Paganese.

La geografia, più che la bravura, come criterio di retrocessione. Con l'aggravante che, un cambio in pieno marzo o addirittura ad aprile delle regole, minerebbe ancora di più la regolarità. Ma, estremo paradosso, rimanendo tutto così, sarebbe comunque irregolare perché si tratta pur sempre della stessa categoria.