LADY TRITIUM con... Floriana Mancini

28.03.2014 08:00 di Rossana Stucchi   Vedi letture
Floriana Mancini
Floriana Mancini

Floriana Mancini è, da questa stagione, la presidentessa della Tritium. Di origini napoletane, è la prima donna della storia calcistica trezzese ad essere a capo del sodalizio biancoazzurro. E' lei la Lady Tritium di questa puntata. 

Signora Mancini, che lavoro svolge nella vita?
"Sono un'insegnante di sostegno di scuola primaria. Mi occupo da molto tempo di soggetti diversamente abili, ma anche di diversi aspetti legati alla struttura scolastica: progettazione di laboratori e didattica multimediale, gestione delle aule didattiche di informatica, di musica, di scienze ed d'inglese. Affianco i miei colleghi e li sostengo nella didattica. Sono un punto di raccordo e di riferimento tra alunni, colleghi, dirigente, genitori e territorio. Godo di stima e fiducia, ma anche d’invidie e gelosie. Sono una persona come tante, semplice ed impegnata con passione nel proprio lavoro. Ultimamente mi dedico molto ad aiutare soggetti con disturbi di dislessia. Mi dà molte soddisfazione far tornare il sorriso a chi è in difficoltà. La scuola dove insegno è un istituto comprensivo che accoglie alunni dalla fascia dell’infanzia sino alla scuola secondaria di 1° grado. La platea con cui mi confronto è molto varia e mi stimola parecchio".

Come si trova a lavorare con i bambini?
"Sono meravigliosi come i ragazzi: ogni età ha la sua magia. L’insegnamento è una missione che si può svolgere solo con tanto amore ma non senza competenza e responsabilità. Per me i giovani sono sacri".

Sappiamo che è anche mamma.
"Ho una sola figlia, si chiama Alessandra e l’adoro. M’impegno per garantirle una formazione adeguata e lei mi dà tante soddisfazioni. E' iscritta all'Università alla facoltà di Economia e Commercio; è diplomata in danza classica e sta per ottenere il diploma anche in danza moderna".

Cosa pensano di lei presidente di una squadra di calcio?
"Mia figlia mi osserva molto e mi giudica aspramente. Mi sta vicina ma non evita mai i rimproveri".

Si diletta tra i fornelli? Qual è il piatto forte?
"Non amo cucinare, ma sono fortunata mia figlia che lo fa per me".

Seguiva il calcio prima di diventare presidente della Tritium?
"Nella scuola si seguono molti sport: sono formativi ed educativi. Noi insegnanti crediamo molto nelle attività di gruppo. Prima di diventare presidente non immaginavo certamente che, dietro il pallone ed il gioco, si potessero nascondere altri "giochi". Affascinanti... e non solo!"

Cosa significa per Lei essere una donna presidente di una squadra di calcio?
"Per me essere presidente significa essere responsabile del futuro professionale di tante persone che si impegnano perchè hanno fiducia in me;  impegnarmi per non deludere una intera città che crede ancora in noi; cercare di non abbattersi anche quando sembra andare tutto storto; essere forti per dare forza a tutti gli altri e chiedere aiuto se gli altri hanno bisogno di qualcun'altro oltre te".

Cosa spera per la stagione dei biancoazzurri?
"Spero di poter meritare la fiducia di questi ragazzi meravigliosi e di poter essere all’altezza del mio compito. Ciò che spero veramente è che la Tritium possa tornare a godere dello splendore di un tempo in una città come Trezzo sull'Adda così bella, accogliente e sorridente composta da gente meravigliosa come voi".

Per il futuro personale cosa si augura?
"Il mio futuro? Io guardo sempre vicino a me. Cerco di non fare troppi progetti futuri. Vivo di emozioni e di attimi adesso. Forse è una difesa, ma credo profondamente che un destino per noi è scritto: dobbiamo solo impegnarci a vivere la vita onestamente e con il cuore".

E per quello del sodalizio abduano?
"Per me la Tritium è una sfida che voglio vincere perché, per carattere, sono contro le ingiustizie e mi piace raccogliere le sfide di chi vuole credere in me. Ce la metterò tutta a realizzare tutto ciò che mi è consentito; so bene che la Tritium ha tanto bisogno di chi vuole credere in noi, per aiutarci a dimostrare che chi ha pensato di essere più furbo non può farcela. Vogliamo vincere: è questo che conta! I tifosi sono per noi il sostegno più grande per la vittoria che tutti noi cerchiamo di raggiungere, nonostante tutto".