LADY TRITIUM GIANA con... Vanessa Acerbis

06.11.2019 06:00 di Rossana Stucchi   Vedi letture
Paolo, Vanessa e Mia Acerbis
Paolo, Vanessa e Mia Acerbis

Torna a farvi compagnia la rubrica “Lady Tritium Giana” dove le mogli e/o fidanzate dei calciatori di Tritium e Giana raccontano nel privato il proprio compagno, che noi siamo abituati a vedere solo in campo. In questa nuova puntata abbiamo raccolto le confidenze di Vanessa Cabrini, la giovane moglie di Paolo Acerbis, portiere classe '81 della Tritium.

Ciao Vanessa, come vi siete conosciuti e da quanto tempo siete insieme tu e Paolo?
"Ci siamo conosciuti per caso, una decina di anni fa, in un locale della bergamasca. Lui era fuori con amici ed io anche. Sembrava non dovesse nascere nulla ed invece eccoci ancora qua insieme".

In quale squadra giocava Paolo in quel periodo?
"Militava nel Vicenza: tornava a casa poco e quando potevo lo raggiungevo io. Inizialmente è stata dura stare insieme e coltivare il rapporto".

Di cosa ti occupi nella vita?
"Lavoro in uno studio dentistico, non si vede che denti bianchi ha Paolo? (ride, ndr)".

Che tipo è tuo marito nella vita privata?
"Paolo è come lo vedete in campo: genuino e senza filtri, energico e pure tanto rompiballe. È un ragazzo d’altri tempi però, che crede ancora nei valori veri, dolce e che ama passare del tempo in casa a guardare un film con il camino acceso. Io non so quello che si vede dall’esterno, ma so però per certo come è lui realmente dentro, ed è un uomo speciale. Paolo mi ha dato il sogno di una famiglia meravigliosa che stiamo costruendo, un amore da sognare, un uomo imperfetto che però è perfetto per me".

Vi siete sposati nell’aprile scorso. Avete già pensato ad allargare la famiglia?
"Siamo partiti alla grande ed aspettiamo il secondo bambino. Abbiamo già una bimba di quasi tre anni, Mia, e ad aprile arriverà un fratellino".

Ci puoi dire un suo pregio e un suo difetto?
"Il suo più grande pregio è che è una persona leale, dice sempre quello che pensa, creandosi anche tanti nemici spesso. Ma lo considero comunque un grandissimo pregio. Difetto.. solo uno? Parolacce si possono dire? Diciamo che è una testa dura. Ecco (ride, ndr)".

Quando è con te nel tempo libero parla di calcio e della Tritium?
"Sì, sempre. Lui ha sempre fatto il calciatore di professione, e anche ora, non importa in che categoria si trovi, lui vede il calcio come il suo lavoro. Dedica anima e corpo alla squadra e pretende sempre il massimo da lui e dagli altri,  non si accontenta mai".

Per quale squadra fa il tifo?
"Non lo vedo spesso guardare partite in tv, ma simpatizza per Atalanta e Inter".

Le vostre amicizie sono solo legate al mondo del calcio oppure no?
"Sì e no. Ci sono amicizie con calciatori che Paolo ha conosciuto nelle varie città che durano da anni, poi ci sono quelle storiche e quelle più fresche. Paolo è un orso ma allo stesso tempo lega facilmente con tutti".

Alla Tritium sta vivendo una sorta di seconda giovinezza. A 38 anni è ancora decisivo in Serie D. Ti ha già detto quante stagioni vorrà ancora giocare?
"Non glielo chiedo per paura della risposta. Penso comunque che finché avrà questa carica, questo entusiasmo e questo fisico non smetterà sicuramente: forse per una decina di anni giocherà ancora (ride ndr)".

A te piace il calcio?
"No, verrei allo stadio solo per vedere Paolo ma non ci posso venire perché dice che porto male. Avessi davvero questi poteri...".

Per concludere, vorresti fare a Paolo un augurio speciale?
"Gli auguro di riprendersi tutto quello che gli è stato tolto e negato in questi anni. Ha sofferto molto e ha fatto tanti sacrifici, vorrei venissero ripagati, se lo merita".