Dopo solo una stagione in Serie D, domenica la Giana superando al "Città di Gorgonzola" il Corticella (4-0 il risultato finale), ha ottenuto la matematica certezza della promozione in Serie C con un turno di anticipo, approfittando del pareggio interno della Pistoiese con il Ravenna. L'attaccante Fabio Perna, uno dei pilastri storici della squadra, ha rilasciato questa intervista ai microfoni di TuttoC.com.

Quanto è stato difficile ripartire dopo la retrocessione dello scorso anno?

"Onestamente ha pesato tantissimo; quella dello scorso anno è stata una stagione particolare che ha lasciato molte scorie. A livello personale avevo perso molti stimoli, è stata molto brava la società ad affidarsi ad un tecnico come Chiappella che conosceva molto bene l'ambiente. Quando ho saputo questo ho ritrovato motivazioni ed entusiasmo, poi ha influito molto le chiacchierate con il presidente e Cesare Albè. Oltre a questo il club non ha acquisito giocatori di nome, ma soprattutto uomini ed elementi che potessero essere funzionali al progetto. Poi il tecnico è stato molto bravo a creare gruppo, non esaltandosi nelle vittorie ma allo stesso tempo mantenere la calma quando le cose non andavano per il verso giusto. Lui si è presentato a noi dicendo che avrebbe fatto giocare tutti, nella realtà ha mantenuto questa promessa rendendo tutti importanti".

La stagione è iniziata nel migliore dei modi.

"Sicuramente la serenità di questo ambiente ha favorito questo approccio, la Giana Erminio è un ambiente davvero molto particolare. Sono stato da altre parti ma questo club è composto da brave persone, corrette dove non viene creata mai una polemica questo ti permette di lavorare nel migliore dei modi. Durante la stagione ho sentito dire cose inesatte, noi eravamo solo quattro giocatori della squadra retrocessa dalla Serie C quindi chi parlava di ossatura si sbagliava, oltre a questo come ho detto ai compagni siamo la squadra promossa con più giocatori retrocessi. C'erano anche calciatori retrocessi dalla Serie D con le loro squadre, ma questo non vuol dire fossero scarsi".

A marzo la Pistoiese rimonta 11 punti e avviene il sorpasso. 

"I toscani nel girone di ritorno hanno inanellato una serie di risultati incredibile, noi a febbraio e marzo oltre ad accusare un fisiologico calo siamo andati incontro ad una serie di infortuni, molti dei quali concentrati in determinati ruoli. Tuttavia abbiamo gestito la situazione con relativa serenità, Quando la Pistoiese ci ha superato non ci siamo persi d'animo, dicevo ai compagni che i nostri avversari non avrebbero potuto vincere tutte le partite e se questo fosse avvenuto gli avremmo stretto la mano e fatto i complimenti. Alcuni giocatori sono rientrati e i risultati sono tornati ad arrivare, permettendoci di fare lo sprint finale decisivo".

Come vedi il futuro?

"Quando sarà il momento parlerò con la società e il mister, con il quale ho un rapporto molto sincero e franco, se potrò ancora dare una mano alla squadra lo farò volentieri. Indubbiamente a livello di condizione generale stavo meglio quattro-cinque anni fa, ma non me la sento ancora di smettere, credo di poter ancora dare qualcosa alla causa".

Sezione: GIANA ERMINIO / Data: Gio 04 maggio 2023 alle 09:00
Autore: Rossana Stucchi
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