Il campionato 2025-26 sta per raggiungere il traguardo della fine della prima fase. Poi largo ai playoff in cui la Giana Erminio auspica di essere tra le invitate.  Ma intanto, conquistata la meritata salvezza, per la pattuglia di Vinicio Espinal  vi è la certezza che il prossimo campionato  sarà in Lega Pro. E. tra le avversarie, ci potrebbe trovare anche quella Folgore Caratese che ha ottenuto di fresco la promozione dalla serie D alla Lega Pro, categoria dalla quale mancava, quando ancora si chiamava serie C, dalla stagione 1947-48 quando si trovava inserita nella C Interregionale. 

Il precedente

La storia del confronto tra le due formazioni fa riportare indietro l'orologio alla stagione 2013-14 quando ambedue militavano in serie D. Ua campionato che, per la Giana, fu memorebile perché la vide trionfare nel girone A con 73 punti e cinque di vantaggio sul Rapallo Bogliasco secondo in virtù di 21 vittorie, dieci pareggi , sole tre sconfitte, 68 reti realizzate e 29 subite. La Folgore Caratese giunse invece dodicesima a quota 41 dieci vittorie, undici pareggi e tredici sconfitte, 35 reti all'attivo e 48 al passivo. L'andata della sfida tra le due compagini si disputò a Carate Brianza il primo settembre 2013 e si concluse con il risultato di 0-0. Il ritorno andò invece in scena il 5 gennaio 2014 al Città di Gorgonzola e terminò 1-1 con le reti di Valente per gli ospitti al 5' e il pareggio di Perna al minuto 80. Sulle due panchina sedevano Cesare Albè, uno dei simboli storici dei biancocelesti prima come allenatore e ora come dirigente, e Cristiano Bacci per la Folgore Caratese.   Ora quel precedente potrebbe presto essere soppiantato da una nuova partita. Tutto dipenderà, naturalmente, dal sorteggio dei gironi.  

Un po' di Giana Erminio 

Nell'ottimo risultato della Folgore Caratese vi sono sei impronte targate Giana Erminio. Sono quelle del biancazzurro Andrea Capelli autore appunto di sei reti e che militò a Gorgonzola tra 2014 e 2016.  

Sezione: GIANA ERMINIO / Data: Lun 20 aprile 2026 alle 11:48
Autore: Cristiano Comelli / Twitter: @Cristiano
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