LADY TRITIUM con... Alice Zauri

14.02.2014 08:00 di Rossana Stucchi  articolo letto 2819 volte
Stefano ed Alice Zauri
Stefano ed Alice Zauri

Alice Bonetti, trent’anni appena compiuti, è la simpatica compagna di Stefano Zauri, difensore centrale classe ’82, capitano della Tritium dell’attuale stagione. E’ lei la Lady Tritium di questa puntata, dedicata alla festa di San Valentino.

Alice, cosa ti ha fatto innamorare di Stefano?
"Tante, ma una in particolare ciò che mi ha colpito subito di lui, ancora quando non ci conoscevamo bene, è la capacità di avere sempre la battuta pronta; inoltre la sua simpatia ed il fatto che è fondamentalmente una persona buona e affidabile: da lì è scattata la classica scintilla".

Come e dove vi siete conosciuti?
"Ci siamo conosciuti tantissimi anni fa: ci ha presentato un nostro amico in comune, più precisamente un compagno di classe di Stefano. All’inizio eravamo molto amici, ora siamo fidanzati da dieci anni e conviviamo da due anni e mezzo".

Di cosa ti occupi nella vita?
"Svolgo l’attività di impiegata commerciale in un’azienda di Bonate Sotto, in provincia di Bergamo. Ho il diploma del liceo sociale, ovvero le magistrali di un tempo e ho studiato per due anni di università; in seguito ho lasciato perché in azienda mi hanno chiesto di rimanere a tempo indeterminato. Mi sono concentrata esclusivamente sul lavoro rispetto allo studio, però nella vita non si può mai sapere; magari potrei riprendere a studiare".

Convivete da alcuni anni: riuscite a gestire gli impegni familiari con il lavoro e il calcio?
"Praticamente non ci vediamo quasi mai. Se facessi due conti, direi che riesco a vederlo solo il lunedì ed il mercoledì. Quando rientra alla sera ormai sono le 21,30-22,00: cucino a qualsiasi ora del giorno e della notte. Alcune volte Stefano esce per una pizza con la squadra e alla domenica pranza fuori. Io so che è la sua passione ed ormai sono abituata; sto bene anche da sola e ogni tanto va bene così. Se penso che un domani potrebbe smettere di giocare, averlo in casa tutti i giorni in mezzo ai piedi non so come farei: sarebbe un problema; dovrà inventarsi qualcosa da fare (ride, ndr). Spero per lui che abbia un futuro nel calcio con qualche altro ruolo perché so che è il suo sogno fin da bambino: sarebbe felicissimo di fare l’allenatore, il dirigente, qualsiasi cosa insomma".

Com’è il tuo rapporto con il calcio?
"Direi buono: seguo Stefano da tanti anni e con la sua famiglia abbiamo affrontato trasferte al freddo e al gelo. Negli ultimi tempi il mio interesse è un po’ calato perché, avendo una casa da seguire, la domenica mi resta poco tempo per andare allo stadio. Verrò magari in primavera".

Stefano aveva già giocato nella Tritium una decina di anni fa: è contento di essere tornato a vestire questa maglia?
"Aveva già vestito la casacca biancoazzurra una decina di anni fa: erano le prime volte che uscivamo insieme, quindi il mio primo stadio che ho visto insieme a lui è stato proprio quello della Tritium. Quando l’hanno chiamato ad inizio anno era felicissimo perché quando aveva giocato in precedenza era stata una bellissima annata, avevano vinto il campionato".

Ormai lo conosci da tanto tempo: hai scoperto qualcosa di lui di cui magari nessuno è a conoscenza?
"E’ talmente una persona alla luce del sole che dire qualcosa di segreto diventa veramente difficile".

Ha qualche difetto?
"Certo, ha anche dei difetti: forse è un po’ disordinato, ma nel disordine lui trova sempre le sue cose; devo dire che ultimamente sta migliorando".

Attraverso questa rubrica, vuoi fargli un augurio speciale per la festa di San Valentino?
"Sono timida per queste cose ma ci provo: l’auspicio che voglio fare a Stefano è che, quando non avrà più l’età per giocare, possa riuscire a fare qualcosa nel mondo del calcio che gli possa regalare delle soddisfazioni. Questo potrebbe essere il mio augurio per San Valentino".

Grazie mille Alice! In bocca al lupo per la tua carriera!
"Crepi il lupo e grazie a voi di TuttoTritium.com!".

La redazione di TuttoTritium augura un buon San Valentino a tutti gli innamorati