LADY TRITIUM con... Erika Vanotti

01.06.2014 17:00 di Rossana Stucchi  articolo letto 3047 volte
Enrico ed Erika Vanotti
Enrico ed Erika Vanotti

Erika Marcandalli è la compagna di Enrico Vanotti, centrocampista padovano classe ’85, che in questa stagione ha vestito la maglia della Tritium. E’ lei la Lady Tritium di questa nuova puntata.

Come vi siete conosciuti tu ed Enrico?
"A Formentera nel Luglio 2013. Io ero in vacanza con la mia migliore amica Laura e lui con tre suoi amici.Ci siamo visti per caso una sera e lui ha pensato bene di spacciarsi per Mirko Vucinic (simpaticone). Io sono stata al gioco - in effetti qualche somiglianza c’è - e quindi per tutta la vacanza abbiamo scherzato su questa cosa, in amicizia ed in simpatia. Ci si trovava in giro e si beveva qualcosa, due battute e poi ognuno proseguiva la sua serata. Gli ultimi due giorni invece abbiamo cenato tutti insieme e a fine serata ci siamo trovati a chiacchierare per un paio di ore dei fatti nostri aprendoci l’uno con l’altro! C’era un buon feeling, quindi ci siamo scambiati il numero di telefono. La nostra vacanza finiva lo stesso giorno: loro sarebbero partiti al mattino, noi più tardi. Chi avrebbe detto che tornati a casa sarebbe andata diversamente?".

Quando avete capito che eravate fatti l’uno per l’altra?
"Dopo un po’ che eravamo tornati, non ricordo quanto tempo, ci siamo sentiti e ci siamo messi d’accordo per trovarci una sera in una discoteca a Desenzano del Garda con tutti noi della vacanza più altre sue amiche: quando lo vidi scattò la fatidica scintilla! Si dice così no? Da lì abbiamo iniziato a vederci sempre più spesso.  Lui ha fatto per mesi avanti e indietro Padova–Bergamo, a volte anche nella stessa giornata. Io molto meno di lui. Ormai anche i suoi amici scherzavano dicendo che era amico del casellante di Dalmine. Io sono di Osio".

Da quanto tempo siete fidanzati?
"Dall’agosto dell’anno scorso".

Nel frattempo avete fatto dei progetti in comune?
"Certamente, li abbiamo avviati anche abbastanza in fretta, nel senso che a dicembre abbiamo deciso di andare a convivere e lui si è trasferito definitivamente qui. Le Autostrade Italiane ha indetto un giorno di lutto (ride, ndr). Abbiamo preso casa e lui ha cercato un nuovo lavoro, una nuova squadra ed ora viviamo a Osio Sotto in un appartamento in affitto insieme ad una micia di nome "Nuage". Per ora va bene cosi, per il futuro ovviamente ci sarà una casa nostra - non mi chiedere dove però - e se tutto andrà bene una famiglia".

Di cosa ti occupi nella vita?
"Da circa quattro anni della contabilità fornitori presso il Gruppo Percassi a Bergamo".

Com’è il tuo rapporto con il calcio?
"Sono sempre stata appassionata di calcio e mi piace seguirlo tutt’ora a qualsiasi livello. Il papà di mia mamma, nonno Giacomo, è un gran juventino ma su tre figlie due sono milaniste, tra cui mia mamma, e lei mi ha trasmesso la fede. Fin da piccoli io e mio cugino ci portavano a San Siro, quindi la passione è rimasta. Sono stata anche abbonata al Milan anni fa, sia in campionato che in Champions League. Purtroppo ultimamente la squadra rossonera non ha regalato grandi emozioni, nonostante ciò anche quest’anno ci sono andata in compagnia di Enrico cercando di convertirlo: lui tifa Parma ma ancora per poco ne sono sicura (ride, ndr)".

Enrico è di Padova e tramite l'amico Roberto Bortolotto è approdato a Trezzo: come si è trovato?
"Si è trovato bene nonostante fosse tutto nuovo per lui: è riuscito ad integrarsi nel gruppo in poco tempo, questo anche per merito di tutti. Peccato che Roberto sia andato via subito, però sono nate nuove amicizie: ad esempio con Zauri e Paganelli. Quest’ultimo tra l’altro era anche un mio vecchio amico, inizialmente non sapevo giocasse nella Tritium. Sono diventati amici e si trovano anche al di fuori del campo di gioco". 

E’ soddisfatto della stagione appena conclusa con la Tritium?
"Enrico è molto soddisfatto dei risultati che hanno ottenuto nonostante tutte le problematiche che ci sono state. Anche se è l’ultimo arrivato si è integrato subito dando spesso il suo contributo. Credo che abbiano dato tantissimo, più di quanto ci si potesse aspettare. Chiunque al posto loro avrebbe potuto gettare la spugna, mentre loro hanno reagito facendosi valere fino all’ultimo. Peccato veramente per tutti questi problemi; Enrico è amareggiato come tutti i compagni".

Ti ha mai dedicato un gol oppure una vittoria?
"Mi aspettavo la dedica per un gol ma nella Tritium non ha mai segnato, peccato… Per me lo ha fatto apposta perché per timidezza. poi non sarebbe riuscito a dedicarmelo: scherzo naturalmente. Quando giocava a Padova è capitato, indicandomi sugli spalti: queste cose fanno piacere. Forse mi imbarazzavo più io di lui".

Dicci un suo pregio e un suo difetto.
"Un difetto? Te lo dico se prometti di non scriverlo però (ride, ndr). Credo sia il fatto che piuttosto di affrontare dei pareri contrastanti a volte evita di dire la sua. A volte risulta essere poco chiaro e di difficile comprensione. Per quanto riguarda il pregio è un ragazzo pieno di valori: al giorno d’oggi non è così scontato. A me poi fa ridere e una donna è quello che vuole in un uomo".

Per concludere c’è qualcosa che vorresti dire al tuo compagno tramite questa intervista? Vuoi fargli un augurio particolare? 
"Gli direi che lo ringrazio per ciò che ha fatto e continua a fare, per la scelta che ha intrapreso e per quello che ha rinunciato e sta rinunciando; per crederci ogni giorno di più!".

Grazie Erika, sei stata molto simpatica!
"Grazie a voi di TuttoTritium.com!".