LADY TRITIUM con... Francesca Arrigoni

24.01.2013 10:00 di Rossana Stucchi   Vedi letture
LADY TRITIUM con...  Francesca Arrigoni

Francesca Gotti è la giovane e simpatica compagna di Andrea Arrigoni, centrocampista di 24 anni in forza alla Tritium da quest'anno. Francesca è studentessa, laureanda in Lettere Moderne alla Triennale di Milano. E' lei la Lady Tritium di questa puntata.

 

Ciao Francesca, raccontaci come vi siete conosciuti tu e Andrea...

"Eravamo compagni di classe al liceo. Ci siamo conosciuti in prima liceo, avevamo entrambi 15 anni e siamo fidanzati da quasi 10 anni".

 

Ma ora vivete insieme?

"Sì, viviamo insieme da poco prima di avere nostro figlio Mattia, praticamente da quattro anni".

 

Quindi avete un bambino di 3 anni, giusto?

"Sì. Mattia ha iniziato l'asilo quest’anno. L’anno scorso ha fatto un po’ di asilo nido e quest’anno ha iniziato la scuola materna".

 

Com’è Andrea come papà? Cambia ancora i pannolini?

"No no, i pannolini ormai non li cambia più, ma li cambiava spesso e volentieri. Devo dire che Andrea è proprio un bravo papà. Sempre presente quando non è impegnato con il suo lavoro di calciatore".

 

Oltre a fare la mamma, ti occupi anche di qualcos’altro?

"Io fondamentalmente faccio la mamma, perché in realtà mi laureo quest’anno in Lettere Moderne alla Triennale. Sono in ritardo di un paio d’anni. Poi ho lavoricchiato un po’ quest’anno, mentre il bambino era all’asilo. Negli anni scorsi, che eravamo a Terni, ho preferito stare a casa con Mattia perché era molto piccolo. Quest’anno invece ho iniziato un po’ a lavorare".

 

Quest’estate, durante un’amichevole della Tritium, ricordo che accanto a me c’era il tuo bambino in braccio alla nonna. Riesci a seguire ogni tanto Andrea alle partite della domenica? 

"Sì, era la mamma di Andrea. In casa finora sono sempre venuta. Fuori casa no, praticamente sono andata solo a Como domenica scorsa".

 

Ma anche Mattia segue le partite?

"Naturalmente, viene anche lui tutte le domeniche in casa e c’era anche a Como".

 

Nonostante quel freddo pungente?

"Certo, ma eravamo ben attrezzati: moon boot, cappello, sciarpa e via... a veder giocare il suo papà…"