Il bilancio tra punti conquistati al Città di Gorgonzola e lontano dal campo amico è in attivo, ma solo leggermente: dei 35 punti sinora finiti nel forziere del sodalizio di Vinicio Espinal, infatti, ne figurano 18 sul proprio terreno e 17 nelle varie trasferte. E una conclusione si impone subito: per poter ragionare più in grande, la Giana Erminio dovrebbe sfruttare maggiormente le sfide con il pubblico a favore. Diversamente, la zona playoff rischia di sfuggire di mano e sarebbe sicuramente un peccato per una squadra che ha dimostrato di avere le credenziali giuste per accedervi. 

Il bilancio delle prestazioni e dei gol tra casa e trasferta 

Se è sicuramente vero che i tre punti sono arrivati più giocando in casa, ovvero in cinque occasioni, che non fuori con sole quattro tacche, e peraltro in quest'ultimo caso senza mai subire reti, lo è altrettanto che la squadra riesce ad arpionare le porte altrui soprattutto quando è lontana dal Città di Gorgonzola dove ha realizzato dodici reti contro le nove realizzate in casa. Ma anche il dato sulla tenuta del reparto difensivo regala più gioie nelle sfide esterne: sul campo amico, infatti, la Giana ha subito quindici reti contro le nove incassate in trasferta. Se la matematica non è un'opinione, dunque, la differenza reti al Città di Gorgonzola regala un saldo negativo con un meno sei mentre in trasferta ne riserva un positivo con un più tre. Traduzione: la Giana avrebbe bisogno di mettere in fotocopia ciò che fa fuori quando si cimenta in favore di pubblico. 

Surplus di stop interni

La squadra sta sicuramente pagando un dazio un po' pesante in casa in termini di sconfitte. Sei, infatti, sono le capitolazioni contro le quattro subite in trasferta. E varrà considerare che, nelle ultime cinque partite sul campo biancoceleste, sono arrivati soltanto due gol, quelli che hanno consentito ad Alborghetti e compagni di mandare in frantumi i sogni di posta piena dell'Arzignano Valchiampo. Per il resto, sei reti subite senza infilarne contro Cittadella, Renate, Union Brescia e Lecco. Un po' poco sicuramente per una squadra che, ut supra, ai playoff ci può puntare per davvero se soltanto avesse maggiore avvedutezza nel gestire le partite interne. 

Quelle rimonte subite da evitare

Nel conto occorre mettere anche tre rimonte subite ingenuamente che sono costate, in due casi, la perdita di due punti con la squadra costretta ad accontentarsi del pareggio e in uno il fatto di rimanere a bocca asciutta. La posta piena è sfuggita per lasciare spazio al segno ics nelle fide con Renate e Alcione, dove il vantaggio biancoceleste di 1-0  si è tramutato in un 1-1, con la Virtus Verona, "torto" peraltro vendicato di recente con la vittoria al Gavagnin- Nocini, non era invece andata così bene al Città di Gorgonzola. La squadra di Espinal aveva i tre punti tra le mani sull'1-0 ma si è poi fatta perforare tre volte. In due casi su tre, queste rimonte subite sono avvenute proprio sul campo amico. 

Rinforzare il bottino realizzativo

In casa come in trasferta, alla squadra sembra urgere la necessità di rinforzare con decisione il bottino realizzativo. Il fatto che, nelle ultime quattro sfide, sia arrivata una sola rete lo certifica in modo cartesiano. Certo, non si potranno sempre pretendere goleade stile 4-0 al Carlo Speroni con la Pro Patria così come il 3-0 rifilato alla Pergolettese qualche turno addietro,ma sicuramente il rinforzo della dotazione realizzativa è destinato a incidere in modo profondo sulle ambizioni da playoff della squadra. Il goleador in grado di garantire regolarità realizzativa, sinora, non è spuntato. E' indubbio, però, che nel  rendimento del reparto offensivo, occorrerà una sterzata. Perché il supplemento di campionato, in casa biancoceleste, non è affatto una chimera ma resta a portata di mano.           

Sezione: PRIMO PIANO / Data: Lun 16 febbraio 2026 alle 19:00
Autore: Cristiano Comelli / Twitter: @Cristiano
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