Il bis della rete contro la Folgore Caratese, quantomai provvidenziale per impedire alla Giana di incamerare la quinta sconfitta stagionale, contro la Pro Vercelli non è arrivato, Lui, però, Marco Ballabio, ci è andato molto vicino cogliendo una traversa con una gran botta dal limite e dando dimostrazione di essere ritornato al prisco splendore e di poter contribuire molto alla causa della Giana Erminio. 

Necessità di riscatto 

Sceso in campo ancora una volta tra gli undici titolari, l'ex Vis Nova Giussano, che pure è un centrocampista e non un attaccante puro, ha confermato di poter dare il suo apporto di grande propositività e incisività al reparto offensivo. Il suo bisogno di riscatto gli si leggeva negli occhi. mesi e mesi di infortunio che ti costringono a restare lontano dal rettangolo verde e di fare ciò che più ti appassiona ti possono trasmettere una sensazione di scoramento o condurre a infilare i giorni come pezzi di un puzzle da infilare uno dopo l'altro e a incastro per ottenere l'auspicato riscatto. E Marco il tenace ha decisamente sposato quest'ultima soluzione, facendosi beffe della sfortuna che la scorsa stagione lo aveva perseguitato. E' evidente che, chiunque sarà il nuovo tecnico della Giana, un Matteo Parma di possibile conferma o altro, questo sia un aspetto da tenere ben presente. La sua voglia di incidere sulla causa biancazzurra è direttamente proporzionale al numero di giorni in cui ha dovuto restare assente. 220 per un infortunio al legamento crociato che lo ha costretto a doversi guardare da spettatore e non da protagonista 33 partite. 

Punto fermo 

Ballabio ha insomma dimostrato se mai ve ne fosse stato bisogno che la mala suerte non ha avuto la meglio su di lui, ma anzi gli ha conferito maggiore benzina al serbatoio delle motivazioni. Le 162 presenze condite da 21 reti e dieci assist, bilancio complessivo della sua carriera, autorizzano a considerarlo come un sistema usato sicuro, specialmente se il reparto avanzato dovesse continuare a latitare sul piano realizzativo. Con un Luca Magazzù che per ora non è riuscito a sbloccarsi e un Alessio Quaggio e un Gabriel Avinci fermi ai box per infortunio e con il solo Luigi Samele a riuscire a pungere, l'apporto del talento di Carate Brianza, che peraltro proprio contro la squadra della città natia ha messo la prima tacca alla voce realizzazioni della sua stagione, può davvero risultare una miniera d'oro. Aver cominciato a impiegarlo sin dai minuti d'avvio è la lampadina che sembra essersi accesa sia nell'ultimo Gambirasio prima del congedo anticipato e forzato per esonero, sia nel primo (e forse non unico perchè il nome del nuovo tecnico ancora non è noto) Parma. 

Sezione: EDITORIALE / Data: Lun 28 settembre 2026 alle 12:45
Autore: Cristiano Comelli / Twitter: @Cristiano
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