Se il pareggio con il Trento, con cui è arrivato il primo punto della stagione, sarà una svolta del campionato è presto per dirlo. Un fatto, però, è certo. La Giana Erminio aveva bisogno di dare a se stessa un segnale di ripresa e di convalidare sul campo la fiducia nei suoi mezzi che non le fa difetto e, findalmente, è riuscita a darselo. Certo, è al momento una goccia nel mare di un campionato ancora lungo e indubbiamente in grado di riservare insidie, ma intanto quello zero dalla casellina dei punti ha tolto il disturbo e, per la pattuglia di Alessio Gambirasio, era assolutamente importante compiere questo passo. Ora servirà continuità

Buona prova di personalità contro una squadra di spessore 

Che il Trento fosse, e sia, una squadra da prendere con le pinze lo dimostra il suo passato e lo conferma l'avvio di questo campionato dove è riuscito a rimanere imbattuto salendo al quinto posto con nove punti. Prima che riuscisse a farlo anche la sorprendente matricola Treviso, la squadra di Luca Tabbiani era stata la sola a riuscire a impedire all'ambiziosa Union Brescia di incamerare la posta piena. Sodero e compagni sono quindi partiti con spirito bellicoso e con tutte le credenziali per fare bene, e questo, per la Giana, poteva essere un ostacolo. E che alla fine la pattuglia di Alessio Gambirasio sia riuscita ad arginare i gialloblù, pur se porta nel forziere un punto soltanto, ha il peso specifico di una vittoria. E ce l'ha anche per il modo in cui questo 2-2 è arrivato.

Capacità di reazione 

Finire due volte sotto è esito che potrebbe tagliare le gambe a chiunque. E se l'avere subito il 2-1 dal Trento dopo soli due minuti dall'ottenimento del primo pareggio sarebbe potuta essere l'ennesima fotografia di un'ingenuità nel saper gestire un risultato, avere cercato tenacemente il 2-2 è invece una buona dimostrazione di una capacità di reagire alle situazioni di difficoltà in grado di fare la differenza nel rendimento, e quindi nella situazione di classifica, di una squadra. Se contro AlbinoLeffe e Dolomiti Bellunesi, dopo il 2-1 subito, quest'aspetto di reazione non aveva generato  frutti prelibati, qui invece il copione è stato diverso. E, si ribadisce, contro una squadra mai disposta a fare sconti ad alcuno.

Il valore aggiunto di Luigi Samele

Seconda rete stagionale dopo quella in Coppa Italia contro la Folgore Caratese, settima complessiva in aggiunta alle cinque messe a segno lo scorso campionato. Che Luigi Samele possa costituire un valore aggiunto per questa Giana lo certificano in modo inoppugnabile le cifre. Il solo attaccante a essere stato riconfermato dalla scorsa stagione è anche, sinora, il solo esponente del reparto offensivo a essere riuscito ad andare a bersaglio dall'avvio dell'attuale.  Se lo scorso campionato aveva bisogno di ritrovarsi nella sua indubbia capacità realizzativa dopo un periodo con l'Alcione Milano in cui si era un po' appannata e aveva raggiunto l'obiettivo, nella stagione in corso ha dovuto fare i conti con un risentimento muscolare da cui però ha dimostrato di essersi affrancato alla grande "curandolo" con il farmaco più benefico per un attaccante come lui, il ritorno al gol. Un segnale di tutto rilievo dato a se stesso e a una squadra con cui ha dimostrato di avere trovato un'intesa granitica. E potrebbe certamente essere lui il faro di quest'attacco che, qualora Quaggio, Avinci e Magazzù sapessero ristringere la mano a quel potenziale realizzativo che, in altri lidi, hanno dimostrato di possedere e in abbondanza, potrebbe far suonare parecchie campane a festa. 

La prima di Muhameti 

Una menzione d'onore non potrà non essere riservata a quell'Endri Muhameti che contro il Trento è andato a bersaglio per la prima volta e ha aperto alla Giana le porte della consapevolezza che la partita non sarebbe corsa lungo il copione delle quattro sorelle a lei cronologicamente precedenti. L'ex Atalanta può fare buone cose, e questo non potrebbe essere che l'inizio. 

             

Sezione: EDITORIALE / Data: Ven 18 settembre 2026 alle 13:00
Autore: Cristiano Comelli / Twitter: @Cristiano
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