Lorenzo Caferri, esterno classe '99 della Tritium, è uno dei pilastri della rosa biancoazzurra. Arrivato a soli 18 anni in Promozione a Trezzo sull'Adda dall'Enotria, col passare degli anni è diventato un punto di riferimento del team abduano, con ottime prestazioni e giocate, e ha dato un grande contributo per la scalata dei trezzesi fino alla serie D. Autentica spina nel fianco degli avversari, domina tutta la fascia, destra o sinistra che sia, occupandosi sia della parte difensiva che di quella offensiva, servendo spesso ottime cross ed assist deliziosi per i compagni del reparto offensivo e quest'anno da esterno alto ha realizzato già due reti, risultando sempre uno dei migliori in campo. Lorenzo Caferri ha raggiunto il risultato di 100 presenze ottenute con la maglia della Tritium e nella mattinata di sabato 16 gennaio 2021 il presidente Juri Camoni ha voluto premiarlo con una maglia riportante il suo cognome e il nome "Caferri" nel corso della rifinitura al campo sportivo di Capriate San Gervasio, quartier generale e centro sportivo degli allenamenti dei biancoazzurri. Lorenzo Caferri in questa intervista ripercorre il suo percorso alla Tritium, con una riflessione sul momento attuale degli abduani e con un pensiero al suo futuro.

Ciao Lorenzo, 100 presenze alla Tritium sono un grande risultato: complimenti! Ti ricordi però la tua prima partita con la casacca biancoazzurra?
"Ricordo molto bene la prima partita in casa allo stadio 'la Rocca' di Trezzo sull'Adda contro il Ponteranica di Coppa Italia. Militavamo in Promozione ed era mercoledì 17 settembre 2017. Vincemmo 2-0, ma ricordo perfettamente i primi minuti di partita in cui ero sulla fascia sotto la tribuna dei “Fanatici” che accesero qualche fumogeno facendo sì che su quella fascia non si vedeva praticamente nulla: avevo capito cosa volesse dire giocare a Trezzo sull'Adda".

Ripercorriamo il tuo cammino alla Tritium. Stagione 2017/2018: vittoria del campionato di Promozione.
"Fu la mia prima nel mondo dei grandi. Molto faticosa e difficile, ma che portò grandi soddisfazioni arrivando a vincere il campionato, il mio primo, e crescendo molto sia come calciatore che come uomo".

Stagione 2018/2019: si gioca in Eccellenza e si vincono i playoff nazionali.
"La stagione in Eccellenza è stata straordinaria: è stata lunga e si è conclusa con la vittoria dei playoff. Ripensando a quella stagione i ricordi sono tantissimi: dal gruppo che si era formato, dalle trasferte fatte ai playoff in Liguria e in Friulli, a quella sensazione e voglia che c’era nell’aria di poterci togliere grandi soddisfazioni. C’è un momento che mi torna in mente spesso, ossia l’entrata in campo nella finale playoff contro l’Edmondo Brian a Trezzo: c’era lo stadio pieno e tinto di biancoazzurro. Un'atmosfera fantastica. Abbiamo conquistato la serie D, la massima serie dilettantistica. Brividi ed emozioni uniche".

Stagione 2019/2020: si parte molto bene in serie D ma viene tutto sospeso per l'emergenza sanitaria Covid19.
"Esatto, purtroppo ricordo il mio primo anno in serie D più per lo scoppio della pandemia che per altro. Non dimentichiamo mai il fatto che da neopromossi eravamo in zona playoff prima che sospendessero il campionato. Una stagione positiva: la mia prima in serie D. Ho notato il salto di categoria specialmente nelle prime partite in cui la fisicità e il ritmo in campo erano completamente diversi. Ricordo la mia prima partita in Serie D di domenica 18 agosto 2019: era in Coppa Italia in cui giocammo Tritium-Brusaporto: specialmente nel primo tempo faticammo molto e ripensando a quella partita, mi torna alla memoria una frase del capitano Marinoni. Mi disse: 'Benvenuto in serie D' e ho capito l’importanza della categoria. Dovevo tirare fuori qualcosa in più".

L'attuale annata calcistica è partita con qualche difficoltà.
"Siamo nelle zone basse della classifica ma abbiamo voglia di uscire subito dalle sabbie mobili e ora ci sono tutti i presupposti per farlo. Continuiamo a lavorare come stiamo facendo che è la strada giusta".

Da quest'anno gioca insieme a te anche tuo fratello minore Leonardo, difensore classe 2002.
"Il fatto di vederci giocare insieme è sempre stato un sogno di mamma e papà: posso dire con certezza che gli abbiamo dato una bella soddisfazione. Con Leo ho un bel rapporto e sicuramente averlo in squadra è molto positivo. Gli ho detto fin dal primo giorno che ha una grande opportunità, che è in una società con una storia importante e di dare tutto se stesso. Gli voglio bene e gli auguro il meglio possibile nella vita e nel calcio".

Hai già segnato due reti: quanti gol vuoi realizzare?
"Non saprei: non sono mai stato uno da tanti gol. Cercherò di metterne a segno il più possibile, ma soprattutto cercando anche di aumentare il numero di assist".

In futuro ti vedi nel calcio professionistico?
"Lorenzo Caferri non si vede e non si sente da nessuna parte. Sono a Trezzo sull'Adda alla Tritium ed al momento l’obiettivo è raddrizzare una stagione che è iniziata con qualche difficoltà".

Vuoi ringraziare qualcuno per questo importante risultato di 100 gare alla Tritium?
"Ringrazio la società e tutti i compagni di squadra avuti fino ad oggi dalla Promozione alla serie D che mi hanno permesso di raggiungere questo piccolissimo grande traguardo delle 100 presenze. Saluto tutti i tifosi, sperando di vederli al più presto e numerosi allo stadio appena saranno riaperti al pubblico gli stadi. Sempre Forza Tritium".

Sezione: PRIMO PIANO / Data: Sab 16 gennaio 2021 alle 18:50
Autore: Mattia Vavassori
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