LADY TRITIUM con...Beatrice Vacca

 di Rossana Stucchi  articolo letto 1544 volte
Beatrice e Corrado Vacca
Beatrice e Corrado Vacca

Ritorna a grande richiesta la rubrica “Lady Tritium”. In questa nuova puntata la protagonista è Beatrice Baldi, compagna di Corrado Vacca, esperto difensore classe '90, in forza da questa stagione nelle file della Tritium.

Beatrice, come vi siete conosciuti e da quanto tempo siete insieme tu e Corrado? "Ci siamo conosciuti nell'estate del 2011 durante una vacanza a Vieste in Puglia. Galeotto fu il campo da beach volley”.

In quale squadra giocava Corrado in quel periodo? “All'epoca giocava nella squadra del Rivoli, in Eccellenza piemontese. Dopo pochi mesi si è trasferito al Treviso nell'allora Lega Pro”.

Che lavoro svolge il tuo compagno nella vita? “Il mio compagno lavora in una ditta chimica farmaceutica nelle vicinanze di casa: si occupa di uno dei magazzini, carica e scarica con il suo muletto”.

Tu invece di cosa ti occupi? “Io svolgo l'attività di osteopata: ho conseguito la laurea lo scorso anno. Nei cinque anni di università ho “schiavizzato” parecchio Corrado, invece ora che sono laureata e lui si è infortunato, mi sta sfruttando per riprendersi al meglio”.

Ci puoi dire un suo pregio ed un suo difetto? “Corrado ha un carattere spettacolare: è espansivo, chiacchierone, farebbe parlare anche i sassi. Però è estremamente smemorato e disordinato”.

Quando è con te nel tempo libero parla di calcio e della Tritium? “Sì, mi racconta spesso della Tritium: quando ha avuto la proposta era al settimo cielo perché sapeva che era una bella società, seria e solida. Ci teneva che vedessimo al più presto lo stadio. Prima ancora di firmare, mi ha portato con i miei genitori a vedere la struttura: era molto orgoglioso. Lascio immaginare il giorno della firma...”

Per quale squadra fa il tifo? “Simpatizza per l'Inter! A lui piace molto il gioco del calcio in sè; preferisce essere attivo in campo piuttosto che passivo sul divano. Diciamo che questa è una mia fortuna, perché non è ossessionato da partite, stadi, schedine. Se gli capita, lo guarda volentieri in tv, ma se c'è altro da fare non si dispera”.

Le vostre amicizie sono solo legate al mondo del calcio oppure no? “In realtà non più di tanto; Corrado ha tenuto buoni rapporti con molti giocatori delle squadre in cui ha militato, soprattutto le due milanesi (Real Academy e San Giuliano). Ma non abbiamo solamente quel particolare tipo di amicizie”.

Con chi ha legato subito qui alla Tritium? C’è un giocatore in particolare? “Durante la preparazione in cui si allenavano tutti i giorni, tornava a casa felice perché si trovava bene con tutta la squadra, sia a livello umano, ma soprattutto a livello calcistico. Mi racconta che si vede con gli altri compagni e che molti arrivano da categorie più alte e per lui tutto ciò è uno stimolo soprattutto dopo l'infortunio”.

Essendo difensore non segna spesso. Ti ha mai dedicato un gol? “Certamente: è successo più di una volta, anche se alcuni purtroppo li ho persi a causa della lontananza”.

A te piace il calcio, ne capisci qualcosa? “Sinceramente non sono una grande intenditrice, seguo solo lui”.

Avete già cominciato a parlare di matrimonio e/o progetti per il futuro? “Dopo sei anni, di cui quattro di storia a distanza, stiamo iniziando la tanto attesa convivenza. C'è l'idea di un futuro insieme, ma diciamo che per ora ci basta così, poi si vedrà”.

Per concludere, vorresti fare a Corrado un augurio speciale? “Purtroppo Corrado con il calcio ha avuto parecchie conoscenze sbagliate; facevano promesse che poi non venivano mantenute. E' stato illuso più volte: ha fatto esperienze che lo hanno temprato da una parte, ma anche buttato giù da un'altra. Ora ha dovuto cambiar vita trovandosi un lavoro stabile. Molti non si sono accorti, ma per me la stoffa del campione ce l'ha. Corrado sa che resta il mio calciatore preferito”.

Grazie Beatrice per la disponibilità e in bocca al lupo per il vostro futuro!