LADY TRITIUM GIANA con... Francesca Concina

27.12.2017 09:45 di Loretta Raineri  articolo letto 594 volte
Jacopo e Francesca Concina
Jacopo e Francesca Concina

In questa puntata della rubrica al femminile “Lady Tritium Giana”, dove si intervistano le compagne dei calciatori di Giana Erminio e Tritium, la protagonista è Francesca Rovelli, la fidanzata di Jacopo Concina, difensore centrale, classe 1994, approdato questa stagione alla compagine allenata da mister Cesare Albè.

Come vi siete conosciuti tu e Jacopo e da quanto tempo state insieme?
“Abbiamo frequentato insieme il quinto anno di liceo scientifico, ma il rapporto inizialmente era molto freddo basato su uno scambio di appunti per interrogazioni o verifiche. In realtà abbiamo iniziato a conoscerci bene dopo l’esame di maturità durante uscite occasionali ma siamo fidanzati da poco più di un anno e mezzo.”

In quale squadra giocava Jacopo in quel periodo?
“Jacopo aveva appena iniziato a giocare alla Folgore Caratese, dopo l’anno trascorso nella primavera del Novara”.

Condivide con te le sue scelte calcistiche?
“Assolutamente, sì! Credo che alla base di un rapporto di coppia ci debba essere la volontà di condividere tutto, soprattutto le scelte riguardanti la propria vita. Quest’estate, dopo aver ottenuto lo svincolo dalla Folgore, abbiamo trascorso 3 settimane di profonde valutazioni  fino alla decisione definitiva di approdare a Gorgonzola (che è il mio formaggio preferito (ride)”.

Di cosa ti occupi nella vita?
“Sono una studentessa laureata in Ingegneria Industriale e ora sto per concludere la laurea magistrale in Ingegneria Gestionale. Mi dedico agli studi a tempo pieno con la speranza di poter mettermi in gioco in campo lavorativo il prima possibile”.

Com’è Jacopo quando non gioca a calcio, nella vita di tutti i giorni?
“Jacopo è un ragazzo semplice e intraprendente. Vive la vita di tutti i giorni come una corsa contro il tempo, dividendosi tra allenamenti, università e lavoro. Gli ho fatto scoprire quanto è bello viaggiare e quindi dedichiamo il tempo libero, oltre che al relax, a gite e viaggi".

Quando è in casa con te, oppure in famiglia parla di calcio e della Giana?
“Spesso e volentieri racconta la giornata, citando aneddoti da spogliatoio, e discute del post partita con la famiglia che lo segue nelle partite casalinghe. In generale, si segue il calcio 24h su 24".

Le vostre amicizie sono solo legate al mondo del calcio oppure no?
“Assolutamente no, sia io che lui abbiamo amici che conosciamo fin da quando siamo piccoli e con i quali continuiamo tuttora ad uscire. Grazie al calcio, ovviamente, Jacopo ha conosciuto molte persone con le quali va d’accordo, ma solo con alcuni sono state coltivate amicizie importanti”.

Ci puoi dire un suo pregio ed un suo difetto
“Il pregio che lo contraddistingue è la solarità, ha sempre il sorriso stampato. Un suo difetto è l’incondizionata ed eccessiva bontà verso tutti. Stando sul classico, non sopporto quando deve avere ragione a tutti i costi".

Ti ha mai raccontato episodi piacevoli e no della sua vita calcistica?
“Certo, esperienze positive passate come il trofeo delle regioni vinto con la rappresentativa lombarda fino alle più recenti tra cui l’arrivo alla Giana, la prima amichevole stagionale contro l’Atalanta o le partite contro Livorno e Pisa. Devo dire che Jacopo è molto entusiasta di tutto quello che sta vivendo".

Jacopo si aspettava di giocare di più con la Giana? Come vive questa stagione dove finora è stato poco impiegato da mister Albè?
“Jacopo è un ragazzo con i piedi per terra, sin dall’inizio sapeva che sarebbe stata dura ma d’altra parte la concorrenza nel calcio professionistico è alta come è giusto che sia. Naturalmente il desiderio è quello di giocare di più, ma lui è sereno e contento, con il gruppo si trova benissimo e ciò gli permette di lavorare al meglio, migliorarsi e chissà un giorno, spero, di guadagnarsi il posto”.

Cosa consiglierebbe Jacopo ad un giovane alle sue prime esperienze in Serie C?
“Di non montarsi la testa e vivere l’esperienza come una piacevole avventura da cui imparare molto”.

Chi è il suo calciatore preferito?
“Due sono i suoi calciatori preferiti: gli intoccabili Shevchenko e Kakà. Entrambi immortalati in un poster gigante appeso sul muro dietro il letto".

Per quale squadra tifate?
“Jacopo è un tifoso milanista, io ho iniziato a seguire il calcio quando l’ho conosciuto ma rimango disinteressata.”

Progetti per il vostro futuro?
“Stiamo bene insieme ma per il momento non ci pensiamo, siamo ancora giovani ciascuno con il proprio percorso da concludere".

Hai la possibilità di fare a Jacopo un augurio speciale…
“L’augurio è quello di affrontare ogni percorso intrapreso come un’avventura senza fine e di sentirsi realizzato e appagato non solo a livello calcistico, ma anche nella vita di tutti i giorni fino a quando alla domanda: “Cosa c’è di più bello di questo?” non troverà risposte".

Grazie Francesca, ne approfittiamo per augurarvi un Felice 2018 ricco di soddisfazioni!
“Grazie a voi e Forza Giana”.