Primo tempo di buona fattura, secondo tempo in balia dell'attacco avversario. Una Giana Erminio a doppio volto, quella vista all'opera contro il Desenzano a Castelnuovo del Garda, e su cui il tecnico Alessio Gambirasio dovrà ancora compiere un labor limae per dare al gioco e alla manovra un assetto di sicurezza e continuità. 

Parola d'ordine, continuità 

Come già emerso contro la Pergolettese, dopo un primo tempo con molta polpa, è arrivata una ripresa con le gomme un po' sgonfie. Ed è proprio questa duplicità  che Gambirasio vuole evitare di vedere. Il caldo? Certo. Amichevoli d'agosto? Ni. Però sia il fattore atmosferico che quello festaiolo in cui non ci sono ancora punti a disposizione da poter mettere in archivio non esimono evidentemente dal cominciare a mettere in campo una continuità di rendimento tra una frazione e l'altra che può risultare fattore decisivo per ben figurare in campionato.  L'attenzione del neotecnico dei biancazzurri sarà quindi soprattutto posta su quest'aspetto. 

La spinta propulsiva di Comelli e Magazzù

Un fattore interessante emerso nella prima frazione della gara di Castelnuovo del Garda è la capacità propulsiva di Comelli e Magazzù che si trovano a loro perfetto agio nel ruolo di distributori di palloni e potrebbero certo dare man forte anche in fase realizzativa. Sulla loro capacità di essere costruttori della manovra non limitandosi a colpire Gambirasio ha già puntato forte. Ed è cacio sui maccheroni per un terminale offensivo in cui Samuele e Quaggio potrebbero dire la loro, il primo in virtù del buon rendimento dello scorso campionato, il secondo per l'esperienza che porta con Casatese Merate e Pavia in cui ha sempre lasciato la sua impronta realizzativa. 

Maggior incisività in attacco 

Nel primo tempo, contro i gardesani, le occasioni non sono certamente mancate. E' però mancata la capacità di capitalizzarle, e questo è un altro fattore che non può essere passato sotto silenzio.  In tre amichevoli su quattro la squadra non è riuscita ad andare a bersaglio ed emerge quindi l'esigenza di convertire la buona propositività offensiva in moneta sonante di reti. Certo, si riidirà, sono amichevoli d'agosto e spingerla dentro ha un valore relativo ma già da questo punto, ovviamente, affiora la necessità di lucidare bene il pungiglione. Da Magazzù a Comelli, da Samele a Quaggio passando per Avinci le potenzialità realizzative ci sono e sarebbe un peccato non riuscire a metterle in mostra come si conviene e come è alla loro portata. Lo scorso campionato, pur coinciso con l'accesso ai playoff, sono arrivate 38 reti, un bilancio che, tra le prime dieci classificate, è migliore soltanto di quello dell' Alcione fermatosi a 35. Poi, sicuramente, e come dimostra ancora la capacità di raggiungere i playoff, le reti devono avere per unità di misura la qualità e non solo la quantità, ma  anche quest'ultima può rivelarsi un'alleata preziosa per assecondare ambizioni di buona classifica.       

Sezione: EDITORIALE / Data: Lun 10 agosto 2026 alle 10:30
Autore: Cristiano Comelli / Twitter: @Cristiano
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