Le imprese non semplici lo esaltano. Che sia specialista in cure rivitalizzanti, Mario Tacchinardi lo ha già dimostrato la scorsa stagione sulla panchina della Pergolettese che ha condotto a una tranquilla salvezza. Adesso il tecnico originario di Codogno, nel Lodigiano, ci riproverà con la Giana Erminio prendendola per mano con un bottino di tre soli punti che valgono il terzultimo posto in classifica e cercando di condurla fuori dalla zona grigia. 

Settimana di conoscenza e grande lavoro 

Tacchinardi intona subito un refrain chiaro: la riscossa della Giana sarà fondata sul lavoro ed esercitata nei limiti delle risorse tecnico-tattiche a disposizione. Che, lo dice subito, sono di qualità e possono portare a un fausto svolgimento dell stagione. "Questa- esordisce- sarà una settimana di conoscenza, anche se ho visto tutte le partite della Giana dall'inizio dell'anno, è una squadra che, nonostante un inizio difficoltoso, ha giocatori di qualità, con una bella spensieratezza, l'importante è trovare la prima vittoria". 

Il sistema di gioco è relativo, l'importante sono i risultati 

Il neoconducator biancazzurro non si incapponisce sul modulo che è peraltro quel 3-5-2 già adottato da Alessio Gambirasio. A prescindere da quello, per lui, conta il saper stare in campo con l'interpretazione al millimetro del ruolo assegnato: "Indipendentemente dal sistema di gioco - prosegue - questa è una squadra che giocherà a calcio, io ho le mie idee e so dove si può migliorare, l'importante è ora che la squadra prenda consapevolezza che è stato fatto un percorso. La Giana non è abituata a questa situazione, viene da tre anni consecutivi di playoff, bisogna avere consapevolezza delle difficoltà ma anche dei propri mezzi". Insomma, la filosofia tacchinardiana scintilla di chiarezza: via i piagnistei per quanto non è arrivato finora e largo a una capacità di riorganizzarsi perché il campo del campionato è ancora lungo da arare e può ancora generare frutti rigogliosi. 

I ringraziamenti di Angelo Colombo 

Il responsabile della gestione biancazzurra Angelo Colombo ha dal canto suo ringraziato Tacchinardi e il suo vice Michele Cremonesi per avere accettato la non semplice sfida di rimettere la Giana sulla strada maestra: "Ringrazio Mario e Michele per avere accettato la sfida - spiega - se abbiamo cambiato il vecchio allenatore Gambirasio e il suo vice Parma, è perchè era arrivato il momento di farlo, la matematica, purtroppo, non è un'opinione, oggi siamo certi di essere in buone mani e la società darà tutto il supporto necessario per raggiungere il traguardo".      

Sezione: GIANA ERMINIO / Data: Mer 30 settembre 2026 alle 13:15
Autore: Cristiano Comelli / Twitter: @Cristiano
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